Stellantis: quali auto montano il motore PureTech con catena, anziché cinghia a bagno d'olio

2 ore fa 1

Nel 2023 il tre cilindri Stellantis si è evoluto, passando, con la Gen3, alla distribuzione a catena. Ecco cosa cambia rispetto al precedente PureTech con cinghia e su quali modelli è montato

Giuseppe Biondo

3 marzo - 11:51 - MILANO

Motore dell’anno nella categoria 1.0 - 1.4 litri per cinque edizioni consecutive (2014 - 2018). La storia dell’EB2 PureTech del gruppo Psa prima e Stellantis poi è quella di un motore inizialmente considerato un piccolo gioiello della tecnica, ma che in diversi casi, alla prova del tempo, si è rivelato fragile. Tra i punti di forza spiccavano il buon equilibrio tra prestazioni e consumi, peso, rumorosità e vibrazioni contenuti per un tre cilindri, e intervalli di manutenzione lunghi, nonostante la distribuzione a cinghia a bagno d'olio. Fino ai primi richiami del 2018, il piano di manutenzione della casa per l’EB2 PureTech prevedeva la sostituzione della cinghia a 180.000 km oppure ogni 10 anni, con cambio dell’olio consigliato ogni 20.000 km, intervalli poi quasi dimezzati - 100.000 km o 6 anni per la cinghia, 10.000 km per l’olio - dopo i numerosi episodi di deterioramento della cinghia a bagno d’olio.

IL "GEN3"

—  

Dopo essere stata costretta a richiamare centinaia di migliaia di vetture con il 1.2 PureTech EB2 per la sostituzione di componenti legati alla distribuzione come la pompa per vuoto, Stellantis ha investito nella terza generazione del turbobenzina ex PureTech. La denominazione commerciale del piccolo turbobenzina, infatti, è stata accantonata per evitare associazioni tra un motore - il Gen3 - che ha il 70% delle componenti principali aggiornate e un altro - il precedente 1.2 PureTech - finito in una spirale di richiami che ne hanno segnato la reputazione. Il nuovo tre cilindri turbo, apparso nei primi mesi del 2023 sugli ibridi Stellantis, abbandona la distribuzione a cinghia, troppo sensibile all’utilizzo dell’auto, alle condizioni dell’olio motore e agli intervalli di manutenzione. Debutta così la cara, vecchia e robusta catena di distribuzione, insieme a una serie di importanti cambiamenti: cambiano testata e turbocompressore, vengono rivisti monoblocco e albero motore e viene adottato il ciclo Miller per migliorare l’efficienza. Per evitare che il nuovo 1.2 turbo finisse per ricalcare la parabola del precedente, Stellantis ha sottoposto l’EB2 Gen3 a test in condizioni più gravose di quelle che hanno causato la rottura dei Gen2, diluendo appositamente l’olio con un quantitativo più consistente di benzina. Nei test interni, il nuovo tre cilindri avrebbe superato i 250.000 km senza evidenziare criticità.

I MODELLI A CATENA

—  

Il 1.2 turbo a benzina di ultima generazione con distribuzione a catena, tre anni dopo il debutto, è ormai ampiamente diffuso all’interno dei listini dei singoli marchi che popolano la galassia Stellantis. In linea generale si può dire che i modelli che sono nati o che hanno subìto un aggiornamento tecnico dal 2023 in avanti montano l’EB2 Gen3. I modelli ibridi che hanno come base meccanica il 1.2 a tre cilindri adottano nella maggior parte dei casi l’unità di terza generazione con distribuzione a catena. Si tratta delle versioni da 100, 110, 136 o 145 Cv di potenza complessiva. Tra i modelli con il Turbo Gen3 con distribuzione a catena figurano Alfa Romeo Junior, Citroen C3 e C3 Aircross, Jeep Avenger, Fiat Grande Panda, Fiat 600, Lancia Ypsilon e le diverse Opel e Peugeot con motore mild hybrid. Modelli che dal 2023 a oggi non hanno ricevuto aggiornamenti meccanici rilevanti, come le varianti non ibride di Opel Corsa, Peugeot 208 o Jeep Avenger, possono ancora montare la precedente generazione dell’EB2, comunque oggetto negli anni di interventi correttivi sulle componenti risultate più critiche.

Leggi l’intero articolo