Ederson è tornato: come cambia l’Atalanta con il rientro del centrocampista

2 ore fa 1

Subentrato con l’Inter, vuol tornare dal 1’ con il Bayern. L’Atalanta conta su di lui per la corsa all’Europa

Matteo Brega

Giornalista

16 marzo - 10:09 - MILANO

Offre senso, spinta, equilibrio. Offre, insomma, i cardini di una squadra di calcio. Non sarà ancora nella forma migliore, ma il ritorno di Ederson nel cuore dell’Atalanta è una bella pacca di ottimismo sulle spalle di Raffaele Palladino. I minuti giocati sabato pomeriggio a Milano contro l’Inter hanno aiutato il brasiliano a rientrare nel ritmo-partita. Mercoledì sera, a Monaco di Baviera, Ederson dovrebbe iniziare dal primo minuto la sfida contro il Bayern. La partita — viziata dall’1-6 dell’andata — servirà per rimettere in chiaro certi aspetti d’orgoglio bergamasco e per ridare spazio ai big fermati nell’ultimo periodo a causa degli infortuni (vedi Charles de Ketelaere e Giacomo Raspadori). Il brasiliano avrà modo di giocare con continuità tra Bayern e Verona, poi potrà lavorare a Zingonia durante la sosta e ritrovare la brillantezza per la ripresa.

assenza di spessore

—  

Sarà una casualità, però la sua assenza è coincisa con l’emersione di qualche ombra. A Dortmund, nell’andata dei playoff di Champions, era stato il più brillante dei suoi dentro la sconfitta per 2-0. Fu l’ultima apparizione, poi sei partite consecutive fuori durante le quali l’Atalanta ha pure trovato due vittorie (contro Napoli e Borussia Dortmund), ma senza mai chiudere la porta (14 gol presi senza di lui). Sabato, contro l’Inter, la squadra non ha subito gol in sua presenza. Un segnale, magari fortuito, comunque da registrare. "Ederson è fondamentale", ha commentato Palladino al termine della gara pareggiata contro l’Inter. A centrocampo la sua assenza si è fatta sentire anche di riflesso perché è venuto meno un elemento per le rotazioni che sono fondamentali nel gioco intenso di Palladino. Il ritorno del brasiliano è una vigorosa pacca sulle spalle dell’allenatore: con lui l’Atalanta recupera più senso, spinta ed equilibrio. A partire da mercoledì in Champions, prima di concentrarsi su 4 gare di campionato (Verona, Lecce, Juventus e Roma) che potranno ridare vigore alla rincorsa per un posto nella prossima Europa.

Leggi l’intero articolo