Mentre nella serata di oggi, 12 agosto 2026, tutti gli sguardi saranno puntati in alto verso il disco solare oscurato, alcuni fenomeni sorprendenti dell'eclissi si manifesteranno proprio attorno a noi, a terra. Il calo della radiazione solare può infatti innescare una serie di reazioni fisiche, meteorologiche e biologiche capaci di modificare, nel giro di pochi minuti, l'ambiente circostante.
Anche se in Italia l'eclissi di oggi sarà parziale, con percentuali molto diverse a seconda della località e un oscuramento che nelle zone più favorite del Nord e dell'Ovest potrà raggiungere il 90% e oltre, come indica l'INAF (qui nel dettaglio), alcuni dei suoi effetti potrebbero comunque essere percepibili. L'eclissi avverrà inoltre a ridosso del tramonto: questo renderà particolarmente suggestivi alcuni giochi di luce e d'ombra, mentre altri fenomeni — come il calo della temperatura o le reazioni degli animali — potrebbero confondersi con quelli del normale crepuscolo.
Dalle curiose immagini proiettate dalle foglie ai cambiamenti nel comportamento della fauna, ecco cosa osservare e ascoltare attorno a te mentre la Luna nasconde parte del Sole (senza mai osservarlo direttamente senza filtri solari certificati).
1. Le ombre degli alberi diventano "mille piccole mezzelune"
Se sei vicino a un albero con molte foglie, durante l'eclissi guarda a terra, nell'ombra dell'albero. Potresti notare qualcosa di curioso: tra le ombre compariranno tantissime piccole falci luminose, tutte con la stessa forma del Sole parzialmente coperto dalla Luna (vedi foto in apertura).
Succede perché i piccoli spazi tra una foglia e l'altra funzionano come minuscoli fori di una camera oscura: ciascuno proietta sul terreno una piccola immagine del Sole. Normalmente queste immagini sono tonde e passano inosservate; durante un'eclissi, invece, assumono la forma del disco solare parzialmente occultato. Per questo il terreno può sembrare riempirsi di centinaia di piccoli Soli eclissati.
Non si tratta quindi di un'illusione ottica, ma di vere e proprie immagini del Sole proiettate naturalmente: è lo stesso principio dei pinhole projector, i visori a foro stenopeico raccomandati anche dalla NASA per osservare indirettamente le fasi parziali di un'eclissi.
2. La flessione della temperatura e il "vento d'eclissi"
Durante la fase di massimo oscuramento, la diminuzione dell'irraggiamento solare può produrre un raffreddamento misurabile dell'aria vicino al suolo, con una temporanea diminuzione della temperatura. Il fenomeno è ben documentato dalle osservazioni meteorologiche effettuate durante numerose eclissi.
Nel caso dell'Italia, tuttavia, l'effetto potrebbe essere meno evidente rispetto a quello osservabile durante un'eclissi totale nelle ore centrali della giornata: il fenomeno avverrà infatti mentre il Sole è già basso e sarà quindi sovrapposto al normale raffreddamento serale.
Il raffreddamento può inoltre modificare localmente il movimento dell'aria e la circolazione atmosferica. Una revisione scientifica di Karen Aplin, Chris Scott e Suzanne Gray, basata sulle osservazioni meteorologiche di 44 eclissi, ha trovato evidenze di cambiamenti dinamici dell'atmosfera e della possibile formazione di una circolazione locale indotta dall'eclissi, considerata una delle possibili origini del cosiddetto "vento d'eclissi".
Non si tratta però di una brezza che si manifesta necessariamente: intensità e caratteristiche dipendono dalle condizioni meteorologiche locali e alcuni effetti possono essere difficili da distinguere dalla normale variabilità del vento.
3. Una luce da tramonto ancora più insolita
Poiché in Italia l'eclissi coincide proprio con le ore del tramonto, la falce solare sarà molto bassa sull'orizzonte e la progressiva diminuzione della luce potrà creare un'atmosfera particolarmente insolita. La stessa NASA, descrivendo l'eclissi del 12 agosto, sottolinea che in molte località dell'Europa continentale il Sole tramonterà mentre sarà ancora parzialmente eclissato, offrendo lo spettacolo piuttosto raro di un'eclissi al tramonto.
Il paesaggio potrebbe apparire più scuro di quanto ci si aspetterebbe dalla posizione del Sole e colori, ombre e contrasti potrebbero assumere un aspetto inconsueto, sommando gli effetti dell'eclissi a quelli del normale crepuscolo.
Il celebre "tramonto a 360 gradi", con un bagliore lungo tutto l'orizzonte e il cielo molto scuro sopra l'osservatore, è invece caratteristico soprattutto della fascia di totalità. Secondo NASA e INAF, il 12 agosto questa attraverserà Groenlandia, Islanda, parte della Spagna e altre aree molto più ristrette, mentre dall'Italia l'eclissi resterà parziale. Non è quindi questo l'effetto da aspettarsi se vi trovate nel nostro Paese: lo spettacolo sarà piuttosto quello di un tramonto con una luce eccezionalmente attenuata e una sottile falce di Sole sull'orizzonte.
4. Il "falso crepuscolo" e le reazioni di animali e piante
L'improvvisa diminuzione della luce solare, sovrapposta nel nostro caso al normale crepuscolo serale, può influenzare temporaneamente alcuni organismi regolati dai cicli quotidiani di luce e buio. La NASA cita, per esempio, osservazioni di uccelli che interrompono il canto, grilli che iniziano a frinire e api che rientrano negli alveari durante l'oscuramento di un'eclissi.
Proprio per comprendere meglio questi fenomeni è nato il progetto di citizen science finanziato dalla NASA "Eclipse Soundscapes", dedicato allo studio delle variazioni sonore e comportamentali negli ecosistemi durante le eclissi.
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Uccelli e insetti: alcune specie possono modificare improvvisamente vocalizzazioni e attività, assumendo comportamenti normalmente associati al crepuscolo.
Gli uccelli possono ridurre o interrompere il canto, mentre alcuni insetti notturni possono iniziare a farsi sentire.
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Animali domestici: eventuali cambiamenti nel comportamento di cani e gatti sono meno prevedibili e possono dipendere anche dalle abitudini dell'animale e dal comportamento delle persone che lo circondano.
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Piante: alcune specie sensibili alle variazioni di luce possono modificare temporaneamente l'apertura o la posizione di foglie e fiori, anche se la risposta varia molto da specie a specie.
La stessa NASA invita però alla cautela: gli effetti delle eclissi sulla vita animale e vegetale non sono ancora completamente compresi e molte testimonianze raccolte in passato non sono abbastanza dettagliate da permettere di verificare rigorosamente le diverse ipotesi scientifiche. In Italia, inoltre, distinguere questi comportamenti dalle normali reazioni degli organismi all'arrivo della sera potrebbe essere particolarmente difficile.
5. La visione dei colori può cambiare (effetto Purkinje)
Quando la luminosità diminuisce, anche il nostro sistema visivo cambia progressivamente modalità di funzionamento. Il fenomeno è noto come effetto Purkinje, o spostamento di Purkinje.
In condizioni di piena luce la visione dipende soprattutto dai coni, i fotorecettori responsabili della percezione dei colori; diminuendo l'illuminazione, aumenta invece progressivamente il contributo dei bastoncelli, particolarmente sensibili alle lunghezze d'onda nell'area blu-verde dello spettro.
Il risultato è curioso: rossi e arancioni tendono ad apparire relativamente più scuri, mentre blu e verdi sembrano comparativamente più luminosi. Durante un'eclissi questo cambiamento può contribuire alla sensazione che il paesaggio abbia improvvisamente assunto colori insoliti.
Nel caso dell'eclissi italiana del 12 agosto, tuttavia, c'è una particolarità: poiché il fenomeno avverrà vicino al tramonto, lo spostamento di Purkinje provocato dalla diminuzione della luce dell'eclissi si sovrapporrà a quello che i nostri occhi sperimentano naturalmente con l'arrivo del crepuscolo. L'effetto potrà quindi essere suggestivo, ma sarà difficile stabilire quanto dipenda dall'eclissi e quanto semplicemente dal calare della sera.










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