Il Mediterraneo si è formato per un'imponente inondazione con correnti velocissime, fino a 32 metri al secondo, capaci di rimodellare il paesaggio in pochi anni.
Il Mediterraneo visto dallo Spazio. Getty Images
Potrebbe essere stata una "megainondazione" ad aver definito la sua configurazione attuale del Mediterraneo dopo un periodo di quasi completo prosciugamento. Secondo uno studio guidato dall'Università di Southampton, una serie di tracce geologiche nel Mediterraneo Centrale indicherebbe un'enorme alluvione avvenuta circa 5 milioni di anni fa.
La grande secca del Mediterraneo
Durante la Crisi di salinità del Messiniano, tra 5,97 e 5,33 milioni di anni fa, l'afflusso d'acqua dall'Atlantico si ridusse drasticamente e il Mediterraneo si prosciugò in gran parte, trasformandosi in un bacino salino. A lungo si è ritenuto che il successivo riempimento fosse stato lento, nell'arco di migliaia di anni.
Correnti
Nuove evidenze suggeriscono invece un evento molto più rapido: la cosiddetta Alluvione zancleana, una gigantesca inondazione che avrebbe riempito il bacino in un periodo compreso tra pochi anni e qualche decennio.
I ricercatori hanno individuato nella Soglia di Sicilia strutture erosive compatibili con flussi d'acqua estremamente potenti, capaci di scavare il fondale e trasportare grandi quantità di sedimenti. Modelli computerizzati indicano correnti velocissime, fino a 32 metri al secondo, capaci di rimodellare il paesaggio su scala continentale.
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