Il presidente della F1 fa il punto sul calendario in bilico per la guerra Usa-Iran: "I due GP sono confermati, entro metà settembre la decisione finale. Il clima europeo? A dicembre è spesso più caldo che a Las Vegas dove si corre a novembre". "Antonelli straordinario, è fortissimo e comunica in modo fantastico. Non vedo l'ora di Monza dove non si tiferà solo Ferrari"
La Formula 1 va ufficialmente in vacanza dopo una prima metà di campionato tra le più complesse mai affrontate dalla massima serie. L’adattamento al nuovo regolamento tecnico, con le critiche che ne sono conseguite, e le modifiche al calendario stagionale, in seguito all’inasprirsi del conflitto in Medio Oriente, hanno reso gli ultimi cinque mesi di azione in pista carichi di novità, sviluppi e indiscrezioni sul futuro. A tracciare una linea su quanto successo e su quello che vedremo nel corso dei prossimi mesi è stato il presidente e Ceo della F.1 Stefano Domenicali, in un incontro con i media volto a chiarire alcune di queste tematiche.
calendario
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Dove si chiuderà la stagione di Formula 1? Dopo l’annuncio dell’inserimento di una nuova gara quest’anno, in programma il 4 ottobre, che si disputerà sul circuito di Sepang, in Malesia, come recupero del GP del Bahrain (annullato ad aprile), proseguono le domande sul gran finale del campionato, attualmente in programma in Qatar e ad Abu Dhabi: "Queste due gare sono confermate – ha sottolineato Domenicali – e con tutti i biglietti, per entrambi gli eventi, già venduti. So che altre categorie, come il WEC, hanno già annunciato che non correranno in Medio Oriente a fine anno, mentre, per quanto ci riguarda, abbiamo intenzione di prenderci più tempo possibile per capire come evolverà la situazione e prendere così una decisione al momento opportuno. Se entro metà settembre le cose non saranno sufficientemente chiare, allora prenderemo una decisione su un finale alternativo". Intanto la Formula 1 si è ovviamente già mossa per vagliare tutte le possibilità, arrivando a una scelta definitiva sull’area geografica che, eventualmente, ospiterà il finale del campionato: "Se non sarà possibile disputare le gare in Medio Oriente – ha spiegato Domenicali – allora il nostro Mondiale si concluderà in Europa".
imola in corsa
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Nel corso delle ultime settimane sono circolate molte voci su quali avrebbero potuto essere le alternative alle tappe di Qatar e Abu Dhabi, comprese delle eventuali gare americane che però Domenicali ha escluso: "Posso garantirvi che non organizzeremo un’altra gara negli Stati Uniti. Abbiamo discusso la possibilità di chiudere con una doppietta a Las Vegas, ma questo circuito sta diventando un gioiello nel nostro calendario e non vogliamo “svalutarlo”, diminuendone l’esclusività. Inoltre, non dobbiamo dimenticare che in quel periodo dell'anno ci troviamo a competere negli Stati Uniti con l’Nfl, uno degli eventi sportivi più seguiti del Paese. Dobbiamo quindi evitare di metterci in una situazione di concorrenza diretta con qualcosa che negli Stati Uniti ha un'enorme forza mediatica". A queste limitazioni si uniscono quelle logistiche, con documentazioni legate alla Brexit da completare entro la fine dell’anno, e l’opzione europea è così diventata l’unica possibile per la Formula 1 a inizio dicembre, nonostante la preoccupazione di un clima potenzialmente rigido: "L'aspetto curioso è che, se guardo le statistiche sulle temperature in Europa in quel periodo dell'anno – ha proseguito Domenicali – risultano mediamente meno rigide rispetto alla temperatura media che troviamo a Las Vegas quando corriamo lì a novembre. Ovviamente nessuno può sapere con certezza quale sarà la temperatura o quali saranno le condizioni meteo. Speriamo naturalmente che non nevichi (ride, ndr). Pirelli non è ancora pronta con pneumatici da neve... magari dovrà iniziare a lavorarci! Ma, scherzi a parte, credo che le condizioni meteorologiche ci permetteranno di correre in Europa anche all'inizio di dicembre". Sul tavolo, oltre a circuiti come Portimao e Istanbul (già confermati per l’ingresso in calendario il prossimo anno), c’è anche Imola, per un finale di Mondiale tutto italiano: "Posso dire che è tra le opzioni che stiamo valutando – ha confermato il Presidente della F.1 – ma, ripeto, fino a metà settembre non prenderemo decisioni definitive sul finale del calendario".
antonelli superstar
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Un finale tutto italiano sarebbe una conclusione estremamente romantica di una stagione che, fino a questo momento, sta avendo il nostro Paese tra i suoi massimi protagonisti. Non solo per la Ferrari, seconda nel campionato Costruttori con due successi all’attivo nei primi 11 GP, ma anche e soprattutto per Kimi Antonelli, leader della classifica piloti a soli 19 anni: "Quello che sta facendo Kimi è straordinario – ha raccontato Domenicali – e credo sia una grande risorsa per la Formula 1. È un ragazzo che affronta con grande apertura e freschezza tutto quello che gli sta accadendo e ha portato con sé tanti nuovi e giovanissimi tifosi, perché il suo modo di comunicare è fantastico. Dal punto di vista sportivo ha dimostrato di essere davvero molto forte e non bisogna dimenticare che, senza i due ritiri dovuti a problemi tecnici della vettura, oggi avrebbe un vantaggio ancora più ampio in campionato. Questo dimostra quanto sia solido. Dopo un anno d’esordio, in cui è stato molto criticato e durante il quale credo che Toto (Wolff; n.d.r.) e il team lo abbiano protetto in maniera straordinaria, sta dimostrando di essere uno dei talenti più interessanti che la Formula 1 abbia accolto". Un ragazzo che sta capitalizzando l’interesse mondiale, regalando all’Italia un campione inatteso: "Per i tifosi italiani questo ha un valore ancora maggiore perché sono passati moltissimi anni dall’ultima volta in cui un pilota del nostro Paese ha vinto qualcosa di importante – ha proseguito il Presidente della F.1 –. Io lo conosco personalmente da molti anni e sono felice di vedere quello che sta vivendo, perché rappresenta un’immagine chiara del futuro che costruiremo insieme". E, per la prima volta, ammette Domenicali, tra gli spalti del GP di Monza, in programma il prossimo 6 settembre, vedremo molti tifosi indossare un colore diverso dal rosso Ferrari: "Sarà affascinante vedere quale sarà la dimensione del tifo per Kimi a Monza, non vediamo l’ora di essere lì!".









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