Gimbo, spalle al muro, supera 2.31 al terzo tentativo e, recuperando una situazione di classifica che pareva compromessa, vola a Bruxelles. Prima i Giochi del Mediterraneo
Infinito Gimbo Tamberi: dopo l’oro europeo – unico azzurro ora a vantarne quattro insieme a Nadia Battocletti, ma tutti nella stessa specialità – ecco il grande successo nella tappa polacca di Diamond League di Silesia. E se a Birmingham, venerdì della scorsa settimana, si era imposto con 2.32, a Katowice, in piazza – nel prologo del meeting di domani allo stadio di Chorzow – vola a 2.31, fallendo poi a vittoria acquisita i tre tentativi ai 2.35 della miglior prestazione mondiale stagionale. Ma Tamberi, intanto, è definitivamente risorto. Come solo lui avrebbe potuto fare. Il successo vale (in extremis) anche la qualificazione alla finale a sei del circuito. Passando dai Giochi del Mediterraneo di martedì 1° settembre a Taranto, si gareggerà venerdì 4 settembre a Bruxelles. E, alla vigilia, per come era la situazione di classifica, pareva impossibile. L’anconetano è promosso come sesto e ultimo, a pari punti col settimo, lo statunitense JuVaughn Harrison, col vantaggio però di una miglior misura nelle tappe del 2026 (2.31 a 2.26). Al netto però del fatto che il leader della graduatoria è Matteo Sioli, la cui stagione – dopo l’infortunio inglese – è terminata. Resta che Gimbo, ancora una volta, tira fuori il meglio di sé quando si ritrova con le spalle al muro.
La gara
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Il poliziotto, in una giornata fresca (non oltre 20 gradi) e un po’ ventosa, con il cielo pieno di nuvole, rinuncia alla quota d’ingresso (2.16). Fa 2.20 e 2.23 alla prima. A 2.26 si presentano in sette. Lo superano in sei: tutti al secondo tentativo, tranne il giamaicano Romaine Beckford che deve far ricorso al terzo. Mutaz Barshim, invece, dopo due nulli, sceglie di andare a 2.29. Verrà eliminato, come lo stesso Harrison, il polacco Mateusz Kolodziejski, l’ucraino Oleh Doroshhchuk argento europeo e l’altro statunitense Tyus Wilson. Prima Beckford, poi Tamberi, superano invece l’asticella alla terza prova. Spalle al muro, no? Si va a 2.31. Per il giamaicano è misura fatale. Non per l’italiano, che sbaglia i primi due tentativi, ma con la solita carica non il terzo. Game, set and match. Comincia a piovere: le tre “x” a 2.35 sono ininfluenti. Quel che conta è che Gimbo c’è. Los Angeles 2028 lo sta già aspettando.








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