In questi mesi Daniele ha avuto diversi contatti con intermediari inglesi. La proprietà cinese dei Wolves non è soddisfatta dell'attuale tecnico
Dai lupi della Roma a quelli di Wolverhampton. Daniele De Rossi potrebbe cambiare città e nazione, ma non il simbolo. Il tecnico, ancora sotto contratto per due stagioni con il club dei Friedkin, ha infatti l’intenzione approdare in Premier League in estate. Il campionato che più lo affascina dove ha studiato da vicino i metodi del suo ex compagno Guardiola e nella nazione dove si trova gran parte della famiglia della moglie Sarah. In questi mesi De Rossi ha avuto più di un contatto con alcuni intermediari inglesi, e tra gli interessati ci sarebbe appunto il club di cui era tifoso George Best.
VOGLIA DI ESTERO
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“Allenerei all’estero e ho migliorato una lingua straniera”. L’amo DDR lo aveva lanciato sabato scorso quando, premiato al Salone del Coni per il suo impegno da presidente dell’Ostiamare, aveva aperto chiaramente alla Premier. Parole dette non a caso dall’ex bandiera giallorossa che in questi giorni avrebbe parlato più di una volta con i vertici del Wolverhampton delusi dalla stagione che sta per concludersi. I Wolves, infatti, si trovano al quart’ultimo posto in classifica. La salvezza è a un passo visti i 9 punti di vantaggio sul Leicester terzultimo ma la proprietà cinese (detentrice del 20% della Gestifute) non è affatto contenta visti gli investimenti fatti negli ultimi due anni. Qualche esempio? L’arrivo di Cunha dall’Atletico Madrid per 55 milioni e quello di Andrè dal Fluminense per 22. Per questo si sta pensando al cambio allenatore. E il posto del portoghese Vitor Pereira, arrivato a dicembre per sostituire O’Neil potrebbe essere preso proprio da De Rossi. “Cerco di informarmi e di aggiornarmi sia da casa sia dal vivo per vedere le strutture e i ritmi di gioco all’estero - ha detto Daniele sabato scorso -. mi affascinano molto altre realtà. Ho provato a migliorare una lingua che non parlavo benissimo, ho avuto tempo libero per fare delle cose che spero un giorno mi serviranno. Spero di non avere più tanto tempo libero. Inghilterra? Non è un problema di dove o di campionato, ma che ci sia un progetto serio con persone serie che abbiano voglia di fare un percorso insieme perché vedono qualcosa in me”. De Rossi d’altronde è sempre stato affascinato dal calcio inglese dove poteva approdare anche da calciatore (Chelsea e Manchester City erano pronti a fare follie).
la roma
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Di sicuro Daniele a giugno vuole rimettersi in gioco in panchina dopo l’amaro esonero dalla Roma alla quarta giornata. Una scelta anomala dei Friedkin visto l’ottimo finale di stagione di De Rossi dell’anno scorso e il contratto triennale da oltre 3 milioni appena firmato. L’eventuale ritorno di Ddr in panchina alleggerirebbe il monte stipendi romanista permettendo ai Friedkin di poter osare di più sull’ingaggio del prossimo allenatore. Ranieri d’altronde è stato chiaro: “Un giorno De Rossi tornerà a Trigoria e sarà più forte, ma ora deve fare esperienza”. Oltre al Wolverhampton al campione del mondo sarebbero arrivati anche sondaggi da Spagna e Arabia Saudita mentre in Italia si era parlato di lui in ottica Fiorentina nel periodo di crisi (ormai superato) di Palladino. L’Inghilterra però sarebbe la priorità, qui ritroverebbe anche Enzo Maresca (al Chelsea) ma non Juric vicinissimo all’esonero e praticamente già retrocesso col Southampton.