"Piccolo problema neurologico", spiega il legale. L'ex titolare della Gintoneria era ai domiciliari
1 aprile - 14:50 - MILANO
Davide Lacerenza è stato ricoverato nel reparto di Neurologia del Policlinico di Milano in seguito a un malore accusato nella notte tra domenica e lunedì. L’ex proprietario della "Gintoneria di Davide", locale milanese al centro dell'inchiesta per il giro di droga e prostituzione, si trova ora sotto osservazione per un sospetto ictus. A confermare il ricovero è stato il suo avvocato, Liborio Cataliotti, che ha riferito di aver parlato telefonicamente con il suo assistito. Lacerenza resta formalmente agli arresti domiciliari, misura che è stata estesa all'ospedale in cui è stato trasferito.
Davide Lacerenza ricoverato in ospedale
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Il malore sarebbe avvenuto attorno alle 4 del mattino. Secondo quanto dichiarato all’agenzia Adnkronos dal legale, si tratterebbe di “un piccolo problema neurologico”. Lacerenza in ogni caso è vigile e cosciente. Il suo difensore ha presentato istanza per ufficializzare il trasferimento della misura cautelare presso l’ospedale, richiesta accolta dal giudice per le indagini preliminari Alessandra Di Fazio.
L’arresto assieme a Stefania Nobile
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Lacerenza era stato arrestato lo scorso 4 marzo, assieme a Stefania Nobile, figlia di Wanna Marchi, e a un terzo soggetto, Davide Ariganello, considerato dagli inquirenti un collaboratore di fiducia. L’indagine, condotta dalla Guardia di Finanza e coordinata dalla pm Francesca Crupi, ipotizza l’esistenza di un circuito di spaccio di stupefacenti e sfruttamento della prostituzione operante nei locali “Gintoneria” e “La Malmaison”. L'accusa, per Lacerenza, era di autoriciclaggio, sfruttamento della prostituzione e spaccio, ed era ai domiciliari nel suo appartamento in viale Lunigiana.
Tra le misure patrimoniali disposte, si parla di un sequestro per un valore superiore ai 900mila euro. La difesa ha contestato l’ammontare, indicando come la somma effettivamente rintracciata dagli investigatori sia di circa 80mila euro, suddivisi tra conti esteri, nazionali e denaro contante. Gli inquirenti sospettano che parte dei proventi illeciti possa essere stata trasferita all’estero, con possibili investimenti in Albania.
il giro di droga ed escort
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Dalle indagini, riporta RaiNews, emerge un sofisticato sistema di droga, escort e denaro che ruotava attorno alla “Gintoneria di Davide” e alla dependance riservata “La Malmaison”. L’attività illecita si fondava su serate dal costo esorbitante — dai 3mila ai 10mila euro, ma in alcuni casi si arrivava a cifre molto superiori — in cui ai clienti venivano offerti pacchetti completi comprensivi di alcolici, cocaina e compagnie femminili. Secondo le ricostruzioni contenute nell’ordinanza, le serate iniziavano nel locale principale, con video che di sovente finivano sui social, e proseguivano poi nella zona privata, accessibile solo a chi fosse disposto a versare almeno 5mila euro. Un cliente, considerato elemento chiave per l’avvio dell’indagine, avrebbe speso oltre 641mila euro in tre anni e mezzo.
La Gazzetta dello Sport
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