L'ex calciatore celebra i 51 anni circondato dall'affetto della moglie e dei figli presenti, ma il silenzio di Brooklyn e Nicola Peltz è assordante
3 maggio - 16:05 - MILANO
Cinquantuno scenografiche candeline, una piccola torta al cioccolato e una festa intima, tra i sorrisi degli affetti più cari. È così che David Beckham ha festeggiato il suo compleanno. "Mi sento molto fortunato", si legge sul profilo social dell'ex numero 7 dello United. "È una benedizione aver vissuto una giornata così speciale, oggi, viziato da mia moglie, dai miei figli, dalla mia famiglia". A corredo della didascalia, un'istantanea di quando era solo un bambino e uno scatto della giornata appena trascorsa. Ma a incrinare un quadro apparentemente perfetto, c'è il gelo del primogenito Brooklyn Beckham, rimasto in silenzio anche sui social.
I 51 anni di David Beckham, la dedica di Victoria
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Tra la pioggia di cuori e felicitazioni, non poteva mancare il messaggio pubblico di Victoria Beckham che, sotto un carosello di foto felici, ha scritto: "Sei il nostro mondo, il nostro tutto. Ti amiamo così tanto! Buon compleanno al miglior marito, papà, figlio, fratello e amico. Alla persona più gentile e generosa. Ti coccoleremo tutto il giorno fino a quando non ne potrai più. Nessuno lo merita più di te". Sulle sue storie, invece, ha aggiunto: "Possano tutti i tuoi desideri diventare realtà".
La crisi familiare dei Beckham
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Dietro l’immagine patinata a favore di social, tuttavia, resta una frattura che si trascina da tempo. Già in occasione del 50º compleanno di Beckham, si era notata l’assenza di Brooklyn e della moglie Nicola Peltz. Da allora, il primogenito si è progressivamente defilato dagli appuntamenti pubblici e familiari, mantenendo le distanze anche nelle ricorrenze più importanti per la famiglia.
"Siamo sotto scrutinio pubblico da oltre 30 anni ormai, e tutto ciò che abbiamo sempre cercato di fare è proteggere i nostri figli e amarli", aveva dichiarato l'ex Spice Girl solo poche settimane fa. Uno sfogo emerso in risposta alle pesanti accuse ricevute da Brooklyn Beckham, che ha accusato i genitori di averlo umiliato alle nozze. "Danno più valore alla promozione e agli accordi commerciali che al resto. Il marchio Beckham vale prima di tutto, l'amore è deciso da quanto pubblichi sui social o da quanto molli tutto per posare insieme a loro, anche se a spese dei nostri obblighi professionali", aveva scritto il giovane. "Per anni ci siamo fatti in quattro per esserci e dare il nostro supporto a ogni sfilata, a ogni festa e attività stampa e mostrare una famiglia perfetta. Non voglio riconciliarmi con la mia famiglia".
La Gazzetta dello Sport
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