L'eclissi totale di Sole ha regalato
anche dati che aiuteranno a studiare più in dettaglio il clima
nell'Artico. Li hanno raccolti i ricercatori italiani del
Consiglio Nazionale delle Ricerche al lavoro presso la stazione
artica 'Dirigibile Italia' a Ny-Ålesund, nelle isole Svalbard,
dove studiano la radiazione solare, l'atmosfera e i processi che
regolano il clima polare.
Mentre in molti Paesi la Luna ha coperto il Sole quando
questo stava tramontando, nell'Artico il disco solare è stato
coperto per il 93% quando era ancora alto nel cielo. "Abbiamo
osservato il Sole perdere gran parte della sua luminosità,
rimanendo sopra l'orizzonte", dice Alessio Nogarotto
dell'Istituto di scienze polari del Cnr (Cnr-Isp).
"L'eclissi - prosegue - costituisce un'occasione di grande
interesse scientifico anche per la ricerca polare: durante il
fenomeno abbiamo effettuato misure della radiazione solare con
una risoluzione temporale di un secondo. Il confronto tra i dati
raccolti ora e quelli rilevati nel corso dell'eclissi del 2015,
quando i colleghi presenti in base rilevarono effetti
significativi sulla radiazione solare e su quella ultravioletta,
permetteranno di approfondire ulteriormente lo studio dei
processi atmosferici e del bilancio energetico nell'Artico".
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

1 giorno fa
5









English (US) ·