Cucinelli, l'IA mai come quella umana perché le manca la follia

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'Follia regno di poeti, artisti e del sogno' sottolinea

PERUGIA, 25 giugno 2026, 17:51

Redazione ANSA

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L'intelligenza artificiale potrà mai sostituire quella umana? "No" secondo Brunello Cucinelli secondo il quale la AI "nasce dalla ragione e non può avere la follia" nella quale invece "risiede la creatività". Un concetto illustrato intervenendo al We future di Bologna, secondo quanto apprende l'ANSA. "La follia - ha sottolineato Cucinelli- è il regno dell'indistinto, che è oggi dei poeti, degli artisti, del sogno. L'AI per creare ha bisogno del genio dell'essere umano che può passare dalla ragione alla follia e viceversa. Nell'intelligenza artificiale ragione e follia si escludono a vicenda". "Considero l'AI una preziosa e velocissima collaboratrice dotata di una formidabile memoria " ha concluso Cucinelli.
   

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