Il governo cubano ha annunciato
nuove misure per ampliare la partecipazione dei connazionali
residenti all'estero all'economia nazionale, tra cui la
possibilità di aprire conti correnti in valuta estera presso
banche locali. La proposta - vista come un'ulteriore conferma
dell'esistenza di negoziati in corso con gli Stati Uniti - è
stata presentata durante un intervento al programma televisivo
'Mesa Redonda' dal vice premier e ministro di Commercio estero e
Investimenti esteri, Oscar Pérez-Oliva Fraga.
L'iniziativa si inserisce in un più ampio pacchetto di
provvedimenti volti a integrare gli emigrati in diversi settori
dell'economia. Ieri per esempio è stata annunciata la
possibilità per i cubani all'estero di partecipare come soci o
proprietari di aziende private sull'isola.
Le mosse del 'castrismo' arrivano in un contesto di profonda
crisi economica, caratterizzata da carenza di liquidità,
restrizioni sui prelievi bancari e una persistente mancanza di
fondi nel sistema finanziario cubano. Negli ultimi anni, molti
cittadini hanno incontrato difficoltà nell'accesso ai propri
depositi, sia in pesos cubani che in valuta estera, il che ha
generato sfiducia nel sistema bancario.
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