Le Borse europee proseguono in
rialzo mentre si guarda agli sviluppi della guerra in Medio
Oriente. Ancora in rialzo il prezzo del gas e del petrolio, con
le tensioni sullo stretto di Hormuz. In flessione i rendimenti
dei titoli di Stato in attesa delle decisioni della Bce che,
secondo gli osservatori, si avvia a lasciare i tassi invariati.
Lo Stoxx 600 sale dello 0,4%, in attesa dell'avvio di Wall
Street dove i future sono in calo. In crescita Milano (+1,3%),
Madrid (+1%), Londra (+0,8%), Parigi (+0,7%) e Francoforte
(+0,3%). I principali listini del Vecchio continente sono spinti
dal comparto delle utility (+1,9%), in linea con il prezzo del
gas. Ad Amsterdam le quotazioni sono in rialzo del 2,2% a 51,99
euro al megawattora. Bene anche l'energia (+1,6%), con il prezzo
del petrolio in crescita. Il Wti sale del 2,4% a 95,78 dollari
al barile e il Brent si attesta a 102,60 dollari (+2,4%).
Sul fronte dei titoli di Stato lo spread tra Btp e Bund
scende a 74 punti, con il rendimento del decennale italiano al
3,66%. Sale il prezzo dell'oro a 5.020 dollari l'oncia (+0,4%).
A Piazza Affari volano Stellantis (+3,1%), Enel (+3%) e Eni
(+2,8%). Bene anche Mediobanca (+2,7%), Banco Bpm ( (+2,4%) e
Mps (+2,2%). Tonica A2a (+2,2%), dopo i conti del 2025 con
margini oltre le attese. In fondo al listino nuovo tonfo per
Amplifon (-10%). Male anche Fincantieri (-1,9%) e Leonardo
(-1,3%).
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