L'Inter ha messo nel mirino l'inglese, ma le prestazioni super dell'esterno con la nazionale potrebbero trasformarsi in un boomerang e la lista delle pretendenti allungarsi
Dal nostro inviato G.B Olivero
16 luglio 2026 (modifica alle 16:04) - ATLANTA (USA)
Il fatto che Djed Spence abbia probabilmente giocato la miglior partita della carriera, considerando anche il contesto, nella semifinale del Mondiale è la conferma delle sue qualità e quindi una buonissima notizia per l’Inter, che lo vorrebbe regalare a Cristian Chivu per chiudere il buco sulla fascia destra aperto dalla cessione di Dumfries. C’è anche un riflesso meno positivo, ossia la vetrina su cui Spence si è messo in mostra e la possibilità che arrivino altre offerte per il giocatore del Tottenham, magari facendo pensare al club inglese di monetizzare di più.
sorpresa
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Al di là delle imprevedibili dinamiche del mercato, resta il fatto che Spence è stato davvero bravo contro l’Argentina da titolare esattamente come era stato bravo entrando nella ripresa contro la Norvegia. L’esterno del Tottenham è stato uno dei protagonisti a sorpresa dell’Inghilterra di Tuchel, sfruttando anche l’infortunio pre-Mondiale di Tino Livramento. Ma la grande considerazione nei suoi confronti da parte del ct tedesco era già stata evidenziata dalla decisione di portare in America lui e non Alexander-Arnold. Infatti nel torneo Djed ha giocato tutte le sette partite fin qui disputate ed è probabile che vada in campo anche nella finalina per il terzo posto. È stato titolare in tre sfide: contro il Ghana, il Congo e appunto l’Argentina. Due volte a sinistra e una a destra, a dimostrazione della duttilità che lo contraddistingue. In effetti l’Inter sta cercando un esterno destro e comprando Spence si troverebbe in casa il titolare per la corsia lasciata libera da Dumfries e pure una riserva di Dimarco, che ogni tanto ha bisogno di rifiatare. Anche se la sua posizione originaria era quella di terzino sinistro, Spence ha giocato più spesso a destra sia da terzino sia da esterno in un centrocampo a cinque. Nel gennaio 2024 il Tottenham l’aveva mandato in prestito al Genoa, ma arrivando a metà stagione in un impianto collaudato e in una squadra che lottava per la salvezza (conquistata poi in anticipo) non aveva trovato molto spazio: nelle otto presenze da titolare e negli otto spezzoni a gara in corso, era stato schierato da Alberto Gilardino prevalentemente come esterno destro.
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Rispetto a Dumfries, Spence è meno devastante in progressione. Nel suo percorso all’Inter l’olandese era cresciuto progressivamente sfruttando i consigli e gli accorgimenti di Simone Inzaghi, bravissimo a portare Denzel sui livelli dei migliori al mondo in quel ruolo. Spence ha comunque un ottimo dinamismo e gli piace aggredire gli avversari in avanti per rubare palla o sorprenderli alle spalle per ricevere i lanci dei compagni. Per caratteristiche è più un quinto che un terzino classico. Buona anche la capacità di dialogo con i compagni dell’attacco: ieri con Gordon ha scambiato bene mettendo in difficoltà Molina nel primo tempo. Deve imparare a leggere lo sviluppo del gioco in modo da farsi trovare pronto in fase offensiva al momento giusto, ma a questo servono gli allenamenti. In difesa deve limitare qualche distrazione, ma la velocità lo aiuta nei recuperi: ieri si è fatto apprezzare con un paio di perfetti interventi in scivolata. A questo punto viene spontaneo chiedersi come mai il Tottenham, che si è salvato proprio alla fine dell’ultima Premier League e che vorrebbe rilanciarsi, stia pensando di privarsi di Spence. Ci sono sempre stati un po’ di dubbi sulla sua capacità di tenere alta l’attenzione per tutta la partita, nonostante i mezzi atletici e tecnici di primo piano. La discontinuità di rendimento è stato l’aspetto più penalizzante finora nella sua carriera e qualche incertezza difensiva pesa nel giudizio. Al Tottenham, comunque, il terzino destro titolare di De Zerbi è Pedro Porro, quindi il ruolo è ben coperto. E sull’altra corsia, in attesa degli sviluppi sul mercato, non mancano le alternative tra cui anche Udogie. All’Inter, invece, Spence sarebbe titolare e forse questa soluzione farebbe comodo a tutti.







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