Conte: "Momento da elmetto, è un messaggio per noi". E De Laurentiis: "Guidati da un condottiero"

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Il tecnico del Napoli: "Stiamo dimostrando di avere entusiasmo, voglia, determinazione. Non dobbiamo mai smarrirle perché sono le qualità che ci hanno fatto vincere lo scudetto, ora dobbiamo provare a difenderlo nonostante gli infortuni di lungo corso"

Salvatore Malfitano

30 novembre - 23:42 - MILANO

La reazione a caldo di Aurelio De Laurentiis è di sincera riconoscenza, nei confronti di Antonio Conte. "Grande vittoria di un gruppo guidato da un vero condottiero" ha scritto al fischio finale il presidente su X. "Il presidente si riferiva a me quindi? Ho temuto fosse autoreferenziale" ha scherzato l'allenatore al termine della gara, lasciando trasparire una serenità ritrovata in ogni componente della società. "A parte tutto, sono contento per i ragazzi perché è un momento da elmetto, mantenerci su questo standard secondo me è incredibile. Dobbiamo continuare a fare di necessità virtù, andiamo avanti uniti e compatti e l'abbiamo dimostrato, battendo Atalanta, Qarabag e ora la Roma, vincendo in modo convincente, abbiamo mandato un messaggio a noi stessi: se vogliamo, possiamo", ha proseguito il tecnico. 

l'analisi

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L'analisi di Conte si è spostata su quanto ha detto il campo. "Sicuramente venire a Roma facendo una prova di personalità come la nostra, difendono in avanti, non era semplice. È un'ottima squadra. Ho chiesto ai ragazzi di guardare l'avversario dritto negli occhi fin dall'inizio, l'hanno fatto e ne sono molto contento. Viviamo un momento comunque di grande difficoltà perché tanti calciatori sono indisponibili e tutto questo durerà ancora per un po'. Non sono preoccupato, però spero che i giocatori che ci sono adesso non vengano meno, perché altrimenti la situazione sarebbe ancora più grave. Il gruppo ha risposto alla grande, abbiamo dovuto cambiare il sistema di gioco, tornando allo schema che avevamo adottato all'inizio".

strada giusta

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"Dicevano che McTominay era sacrificato, ma è un centrocampista box-to-box e secondo me questo è il suo ruolo" ha osservato Conte a proposito dello scozzese. In ogni caso, le scelte non sono poi così tante, considerata anche l'indisponibilità di Gilmour. "Elmas gioca in genere da dieci ma all'occorrenza può essere schierato più indietro. Vergara diventa un'opzione nel momento in cui dovesse infortunarsi un altro dei centrocampisti. Stiamo dimostrando di avere entusiasmo, voglia, determinazione. Non dobbiamo mai smarrirle perché sono le qualità che ci hanno fatto vincere lo scudetto, ora dobbiamo provare a difenderlo nonostante gli infortuni di lungo corso".

sosta

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Con un clima così disteso, Conte è tornato sul suo viaggio durante l'ultima sosta di campionato. Nessun caso, ovviamente. "In Inghilterra è una cosa normale allontanarsi, al Chelsea e al Tottenham è prassi, non lo chiedevo nemmeno. Ci sono mesi in cui giochiamo sempre, non c'è nulla di strano, lo farò sempre. La pressione e la preparazione della partita tolgono energie, c'è bisogno di una boccata di ossigeno e fa bene anche a chi resta a Castel Volturno" ha concluso.

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