Nell'ambito delle politiche per la
semplificazione amministrativa in Piemonte, "il primo tempo si
chiude con 40 leggi in meno: noi abbiamo in approvazione proprio
in questi giorni in Consiglio regionale una legge che forse sarà
una delle più belle che abbiamo fatto, perché toglie quaranta
leggi che non sono più attuali, che non sono più in questo
momento importanti per la vita del nostro Piemonte, perché erano
magari riferite a emergenze o situazioni che di fatto non ci
sono più. Quaranta leggi in meno trenta commi in meno, quindi
quaranta occasioni in meno per rovinare la tranquillità di una
vita di un cittadino o complicare la vita di un'azienda: questo
è lo spirito con cui affrontiamo oggi il secondo tempo". Così il
presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, a margine
della presentazione del ddl Semplifica Piemonte, approvato oggi
dalla giunta regionale per rendere più efficiente e moderno il
rapporto tra la pubblica amministrazione, i cittadini e le
imprese. I principi chiave sono lo stop alla duplicazione dei
documenti da presentare, una minor burocrazia e il soccorso
istruttorio (la Regione aiuta l'utente per sanare irregolarità
formali e integrare informazione mancanti).
"Non siamo solo noi - ha detto Cirio - ci sono tutte le tre
università piemontesi, ci sono i comuni d'Italia e i comuni
naturalmente del Piemonte, ci sono le province, perché
semplificare vuol dire migliorare la qualità della vita delle
persone. Vuol dire anche aumentare il Pil, cioè la ricchezza e
la produttività. Meno tempo facciamo perdere alla gente, più
tempo la gente avrà per vivere i suoi affetti e la sua libertà,
cosa a cui io tengo molto, ma anche alle aziende per dedicarsi
come sanno fare molto bene al loro lavoro e alla loro impresa".
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1 ora fa
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