Cinque cose che non sapete su Cisse: papà in fabbrica, l'idolo Pogba e il cognome...

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Il segreto dietro il talento del Milan che ha deciso la partita col Torino: una famiglia con i valori giusti

Francesco Albanesi

25 agosto - 10:31 - MILANO

Alpha di nome, maschio Alpha nei fatti. Sicuro, carismatico, coraggioso. Come stoppare una palla e metterla all’angolo di controbalzo alla prima da titolare in Serie A con la maglia del Milan. “Probabilmente neanche in un sogno avrei immaginato di esordire col Milan e fare gol”. Sorridente e tremendamente onesto, anche. Alphadjo Cisse è esploso in una frazione di secondo e ora il mondo Milan è ai suoi piedi. È italiano e “un giorno spero di giocare in nazionale”, di origini guineane, cresciuto in un quartiere veneto tirato su dopo la guerra, dato al mondo da una famiglia di lavoratori a cui ora Alpha vuole dare la pensione. Vi raccontiamo il ragazzo con la 70 rossonera in cinque curiosità più una: il cognome. Nei documenti è Cisse, senza accento, come sulla maglia.

le origini di cisse: san liberale

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 San Liberale è il patrono di Treviso. Si chiama così un quartiere periferico tirato su nel ’58 per dare un senso di rinascita e offrire rifugio agli sfollati che avevano perso la casa con i bombardamenti sulla città durante la Seconda Guerra Mondiale. In quella zona è nato l’Alpha Cisse calciatore, la cui prima maglia da calcio indossata fu quella della Polisportiva Indomita 21. Poi il passaggio nel settore giovanile del Giorgione, a Castelfranco Veneto, la stessa società in cui da ragazzo ha giocato anche Yunus Musah. A 11 anni Alpha segnava già da calcio d’angolo e nei Pulcini dell’Indomita 21 “prendeva palla nella sua area e correva a segnare. Veronica, doppio passo, nessuno lo prendeva”, racconta Michele Cocco, uno dei suoi primi allenatori. Cisse, insomma, calamitava sulla sua figura quasi tutti i suoi compagni già a quell’età: “Quando non c’era, i compagni in campo sembravano smarriti. Era impossibile sapere quanti gol segnasse in una stagione”, raccontano. Predestinato. L’ultima è quella che vale il prezzo del biglietto per vederlo dal vivo. “In una partita, l’allenatore gli disse che avrebbe potuto segnare soltanto in rovesciata. Realizzò tre reti, tutte in acrobazia”, ricorda Marco Pinzi, presidente dell’Indomita 21. Nel ’92 San Siro assistette a una delle rovesciate più iconiche della storia durante un Milan-Goteborg di Champions League. L’acrobata? Marco Van Basten. Alpha ha già aperto la sfida...

la famiglia cisse

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Prima di scivolare sulle ginocchia alla Didier Drogba per esultare al primo gol in Serie A, Cisse – “si pronuncia senza accento”, Alpha dixit – ne ha fatta di strada. Non viene dal niente, ma l’umiltà l’ha sempre contraddistinto. Grazie anche alla figura dei genitori: “Cercavano una vita migliore e si sono trasferiti in Italia, provando diverse città. Alla fine si sono stabiliti a Treviso, dove sono nato”. Sudore e sacrificio, in casa Cisse, non sono mai mancati. Suo padre Saloussy fa l’operaio e in passato, nei periodi più intensi, finiva alle cinque del pomeriggio di lavorare e volava a casa per portare il suo maschio Alpha agli allenamenti. Sua madre, Habibatou, fa la cameriera in un hotel: “Con lei andavo al campo in autobus dopo lunghe camminate. I miei genitori non mi hanno mai fatto sentire inferiore”, ha raccontato. Una famiglia umile, semplice. Saloussy questa mattina è andato a lavorare alle 4, come da normale turno di lavoro, e no, non è una cosa normale per il papà di un calciatore del Milan. Per questo, ieri a Torino non c'erano i genitori, la sorella maggiore e il fratellino: trasferta troppo difficile da far conciliare con le attività del lunedì mattina. Alpha ha già rivelato il prossimo sogno: “Comprare alla famiglia una casa nuova. E spero presto di avere la forza di farli smettere di lavorare”.

idoli messi e yamal

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 Capitolo riferimenti. Uno è facile e banale: Lionel Messi. Il secondo anche: Lamine Yamal (“L’ambizione è arrivare a quei livelli”). Il terzo è più particolare: Paul Pogba. Cissé non ha proprio le stesse caratteristiche del francese che alla Juve dominava con fisico e tecnica a centrocampo, però si rivede in alcuni dei suoi colpi. Il gol al Torino, d’altronde, è un colpo alla Pogba dei tempi d’oro. 

alpha e il razzismo

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La vita di Alpha, purtroppo, è stata anche segnata da episodi di razzismo. Lui, in compenso, è riuscito a dribblarli con grande agilità: “Sul momento ci resti male, ma quando una persona dice o fa qualcosa di ignorante ci passo sopra. Non so se è giusto, forse dovrei arrabbiarmi”, ha raccontato a Repubblica. Di recente è stato vittima di episodi simili anche suo fratello Karamba e Cisse l’ha protetto da fratello maggiore: “Gli ho fatto capire che nella vita ci sono tante persone cattive e ne incontrerà tante altre. Non deve farsi condizionare”.

la vita privata di cisse

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 Cisse non è un festaiolo. Chi lo conosce lo descrive come un ragazzo tranquillo, che ama stare sulle sue e svagarsi come un normalissimo diciannovenne. Netflix, amici e PlayStation: il suo cavallo di battaglia è il Liverpool a Fc 26. Croce e delizia, d’altronde, per un milanista. Prima del ritiro estivo con il Milan ha provato anche l’adrenalina delle moto d’acqua. Lo scorso 22 ottobre invece, nel giorno del suo compleanno, Alpha ha portato i pasticcini per festeggiare al campo con i suoi compagni del Catanzaro. Insieme a lui c’erano la madre e la sorella. Cose semplici, che fotografano un ragazzo con i piedi per terra.

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