Champions: Psg-Liverpool sfida stellare, Luis Enrique non vede favoriti

1 ora fa 1

 Da Paris Saint Germain-Liverpool al derby spagnolo tra Barcellona e Atletico Madrid, sarà un mercoledì di Champions League stellare. I campioni d'Europa ritrovano nei quarti di finale i campioni, uscenti, d'Inghilterra, affrontati l'anno scorso agli ottavi e battuti solo ai rigori al termine di un doppio confronto tutto spettacolo ed emozioni.


Quel trionfo è stato il catalizzatore di una serie di ottimi risultati, culminati con la conquista del trofeo da parte dell'undici di Luis Enrique ai danni dell'Inter. Inoltre, aveva anche dato inizio a una ragguardevole serie di successi del Psg contro le squadre di Premier League, proseguita con l'eliminazione di Aston Villa e Arsenal nei turni successivi della scorsa edizione e con un comodo 8-2 complessivo contro il Chelsea agli ottavi di questa. "Non importa chi siano i favoriti perché in questo tipo di partita è impossibile averne uno - ha detto il tecnico dei francesi nella conferenza stampa della vigilia - e non credo che noi lo siamo. L'anno scorso tutti dicevano che il Liverpool era favorito e ci siamo qualificati noi. L'andata della scorsa stagione è stata una partita di altissimo livello, metterei la firma per la stessa partita, ma non per lo stesso risultato (1-0 per i Reds, ndr). Speriamo di avere più possesso palla del Liverpool - ha concluso Luis Enrique - ma sappiamo quanto sia difficile, perché sono un'ottima squadra con un ottimo allenatore. Siamo abituati a giocare contro squadre inglesi, quindi in questo senso non sarà diverso dall'anno scorso".


Show assicurato anche nell'altro quarto di finale con il derby spagnolo tra Barca e Atletico a riprova che la Liga insieme alla Premier è uno dei campionati più performanti a livello europeo. Quella di domani al Camp Nou sarà una sfida tra due diverse filosofie di intendere il calcio, quella blaugrana tutta tecnica e tattica e quella dei colchoneros fatta di forza fisica e intensità. Anche se il Barcellona ha vinto di più in patria (compreso l'ultimo match della Liga al Metropolitano prima di Pasqua) e in Europa rispetto ai suoi avversari, l'Atleti ha un vantaggio negli scontri diretti in Champions: tutti i loro precedenti nelle competizioni Uefa risalgono ai quarti di finale, con due successi dell'Atletico (2013/14 e 2015/16). Un match che promette spettacolo con Lamine Yamal, autore di una rete nelle ultime tre partite di Champions League, che guiderà l'attacco dei padroni di casa, mentre Alvarez sarà il punto di riferimento della squadra di Simeone dopo 14 gol nelle ultime 17 partite della competizione.


"Atletico è una squadra ostica - ha detto il tecnico blaugrana Hansi Flick in conferenza -. Hanno un grande atteggiamento, intensità e giocatori fantastici, quindi è sempre complicato. Ci saranno molte emozioni in entrambe le gare e cercheremo di ottenere un buon risultato. Abbiamo il nostro stile e dobbiamo attenerci ad esso. Dobbiamo pressare e trovare gli spazi. L'importante è essere concentrati fin dall'inizio ma domani abbiamo bisogno anche del sostegno dei nostri tifosi" al Camp Nou.
 

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Leggi l’intero articolo