La maggioranza del Consiglio
regionale del Piemonte è rimasta da sola in aula per la
commemorazione delle vittime innocenti delle mafie in occasione
della 31/a Giornata nazionale. Le minoranze hanno infatti
abbandonato i propri scranni dopo che il Consiglio non ha
accettato di rinviare il cerimoniale a martedì prossimo, dopo
l'annunciata informativa di Cirio e Chiorino. La vicenda
politica riguarda la vicepresidente della Regione, coinvolta -
insieme, tra gli altri, al sottosegretario Delmastro - per la
sua passata partecipazione alla srl della figlia di Mauro
Caroccia (condannato per reati di mafia nell'ambito di
un'indagine sul clan camorristico dei Senese) che gestisce un
ristorante a Roma.
Sono stati 28 i contrari e 20 i favorevoli alla proposta di
sospensiva del punto all'ordine del giorno per rinviare la
lettura dei nomi delle vittime innocenti di mafia. L'istanza era
stata presentata da Pasquale Coluccio (M5s). Domenico Rossi (Pd)
aveva spiegato che le opposizioni avrebbero partecipato al
cerimoniale solo in caso di rinvio. "È una commemorazione
solenne" e l'assenza di un'informativa sul caso
Delmastro-Chiorino a oggi "ci allontanerebbe dallo spirito
necessario". Infatti le opposizioni ritengono che ci sia stata
"scarsa trasparenza su una fatto grave" di fronte al quale serve
un'informativa, così che "questo consiglio abbia adempiuto ai
doveri di trasparenza". Presente in aula Davide Zappalà (Fdi),
anche lui coinvolto nel caso Delmastro.
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