Un vertice tra inquirenti della Dda e investigatori si è svolto questa mattina in Procura, a Roma, nell'ambito dell'indagine che vede indagato Mauro Caroccia, attualmente in carcere per una condanna a 4 anni, e la figlia 19enne per riciclaggio e intestazione di fittizia legata ad alcune società a loro riconducibili tra cui 'Le 5 Forchette' - fondata davanti ad un notaio di Biella - di cui ha fatto parte anche il sottosegretario Andrea Delmastro.
In base a quanto si apprende, i pm di piazzale Clodio hanno affidato ampia delega alla Guardia di Finanza che mira in primo luogo ad accertare la natura del denaro utilizzato dai Caroccia per costituire le società specializzate nell'attività di ristorazione e in particolare per la 'Bisteccheria d'Italia' di via Tuscolana. Nel locale, l'esponente di Fratelli d'Italia - che ha completato la cessione delle sue quote societarie dopo la sentenza della Cassazione che ha reso definitive le condanne a carico del clan di stampo camorristico dei Senese di cui Mauro Caroccia risultava prestanome - è stato almeno una volta a cena, in presenza del ristoratore condannato per mafia.
Ad alimentare le polemiche alcuni scatti che lo ritraggono nel ristorante di via Tuscolana, anche recentemente. Una foto che risale a fine gennaio lo ritrae alla Bisteccheria insieme a un sindacalista della polizia penitenziaria. Tra le foto che girano su internet anche una in cui Delmastro compare a tavola con la capa di gabinetto del ministero, Giusi Bartolozzi.
Le opposizioni del Consiglio regionale del Piemonte hanno presentato intanto una mozione per impegnare il presidente della giunta regionale, Alberto Cirio, a revocare le deleghe assegnate e la carica di vicepresidente della Regione a Elena Chiorino (FdI), anche lei fra i partecipanti alla srl della figlia di Caroccia, "per salvaguardare l'assoluta trasparenza e onorabilità dell'istituzione regionale".
Le minoranze denunciano l'assenza di risposte in aula sul caso. La mozione è stata illustrata ai cronisti a margine della seduta del Consiglio regionale. Le opposizioni hanno quindi disertato per protesta la commemorazione in aula delle vittime innocenti delle mafie, in occasione della 31/a Giornata nazionale.
Le minoranze hanno abbandonato i propri scranni dopo che il Consiglio non ha accettato di rinviare il cerimoniale a martedì prossimo, dopo l'annunciata informativa di Cirio e Chiorino. Sono stati 28 i contrari e 20 i favorevoli alla proposta di sospensiva del punto all'ordine del giorno per rinviare la lettura dei nomi delle vittime innocenti di mafia.
L'istanza era stata presentata da Pasquale Coluccio (M5s). Domenico Rossi (Pd) aveva spiegato che le opposizioni avrebbero partecipato al cerimoniale solo in caso di rinvio. "È una commemorazione solenne" e l'assenza di un'informativa sul caso Delmastro-Chiorino a oggi "ci allontanerebbe dallo spirito necessario".
Infatti le opposizioni ritengono che ci sia stata "scarsa trasparenza su una fatto grave" di fronte al quale serve un'informativa, così che "questo consiglio abbia adempiuto ai doveri di trasparenza". Presente in aula Davide Zappalà (Fdi), anche lui coinvolto nel caso Delmastro.
L'informativa si terrà in aula durante la seduta del Consiglio regionale del Piemonte di martedì prossimo, alla presenza di Alberto Cirio ed Elena Chiorino. Nella stessa seduta si terrà anche la discussione sulla mozione - una volta che sarà protocollata - con cui le minoranze hanno chiesto al governatore il ritiro delle deleghe alla sua vice. Lo ha riferito in aula il presidente dell'assemblea regionale Nicco dopo una riunione della capigruppo disertata dalle minoranze.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

1 ora fa
1









English (US) ·