Capello: "Amorim, le stelle in panchina e un campanello d'allarme. Juve, sei lenta come l'anno scorso"

1 ora fa 2
 Adrien Rabiot of AC Milan scores his team’s second goal past Diego Mascardi of Torino FC during the Serie A match between Torino FC and AC Milan at Stadio Olimpico Grande Torino on August 23, 2026 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

opinione

Contenuto premium

L'analisi di Fabio Capello alle big: "Juve mai dominante a Frosinone, il Milan ha svoltato con l'ingresso di Modric e Rabiot ma il Toro nel finale ha avuto quattro occasioni. Inter, un primo tempo bruttissimo"

Fabio Capello

Opinionista

24 agosto - 07:54 - MILANO

La Juventus che si è vista ieri a Frosinone è esattamente la stessa dello scorso anno: niente di nuovo, niente di diverso. Il pallone continua a girare troppo lento e la nota più positiva dei bianconeri nel debutto stagionale in campionato è stato senza dubbio Conceiçao, l’uomo in grado di dare vivacità a tutta la sua squadra. Il Frosinone sembrava poter essere uno sparring partner ma, anche se la Signora le occasioni le ha create, non la si è mai vista prendere davvero in mano la situazione per segnare in fretta e decidere subito la partita. Nonostante sia riuscita a essere pericolosa, non ha mai dominato con quella continuità che ci si aspetta dalla Juventus: c’è ancora tanto da lavorare e ovviamente siamo solo alla prima giornata di Serie A, incide pure la condizione atletica. Ecco, i nuovi acquisti si sono visti poco, anche perché non si può considerare come tale Kolo Muani, che alla Juventus ha già giocato: gli si può concedere solo che non ha avuto tanto tempo per conoscere le direttive di un allenatore – Spalletti – che non aveva avuto nella prima esperienza a Torino. 

Abbonati, puoi disdire quando vuoi.

Leggi l’intero articolo