Calcio in rivolta contro il piano commerciale di Infantino. La Fifa: "Decide il consiglio"

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Il progetto del presidente della Fifa di affidarsi a investitori privati scatena le proteste della Uefa e delle federazioni nazionali. Nel mirino la scarsa trasparenza e la crescente commercializzazione delle competizioni, a partire dai Mondiali. Coinvolto il genero di Trump

I piani della Fifa di attrarre investitori esterni stanno suscitando le reazioni indignate della Uefa e non solo. Secondo il piano di Infantino, una società per la raccolta di investimenti privati avrà il compito di trovare fino a 4,2 miliardi di dollari entro la fine dell'anno per contribuire a finanziare programmi di sviluppo e gli investitori "acquisiranno partecipazioni di minoranza non di controllo". 

gli americani 

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Per la realizzazione del progetto la Fifa sta collaborando con JP Morgan, mentre tra i potenziali investitori figura Thrive Eternal. "Gli investitori privati deterranno solo una quota di minoranza, non della Fifa, ma in una sua controllata" precisa oggi la Fifa tramite un portavoce Fifa, dopo il clamore suscitato dal progetto di ingresso di capitali privati nella Mondiale. Thrive, di cui Kushner jr (genero di Trump), è ad “dovrebbe guidare il gruppo di investitori proposto. Jared Kushner non è un investitore. Il presidente Fifa e l'amministrazione della Fifa hanno il dovere di controllare lo sviluppo di questo progetto”. Lo stesso portavoce della Fifa precisa inoltre che la questione sul ruolo di ad della nuova società a Gianni Infantino "non è mai stata discussa. Tuttavia, il presidente della Fifa e l'amministrazione della Fifa avranno e dovranno ricoprire ruoli di primo piano in tale entità - se approvata - per mantenere sempre il controllo su qualsiasi società controllata dalla Fifa, in conformità con lo statuto e i regolamenti e beneficio delle federazioni affiliate". Zurigo nega poi che siano stati firmati “accordi di riservatezza” sul tema, parla di un "processo di consultazione” in corso e ricorda che ogni decisione Fifa è adottata “in modo democratico”. E chiosa: “È una proposta che la Fifa ha ricevuto e sta attualmente esaminando sarà presto presentata alle 211 federazioni affiliate e al Consiglio della Fifa, che saranno le uniche a prendere la decisione finale in merito”.

rivolta uefa

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La Football Association inglese si è detta "profondamente preoccupata" per il piano e le 55 nazioni della Uefa si riuniranno d'emergenza oggi in un clima di crescente indignazione per le proposte illustrate da Infantino in una riunione ristretta il 18 luglio scorso. Secondo la Bbc sta emergendo che figure di spicco del mondo del calcio, tra cui almeno due degli otto vicepresidenti della Fifa, non sono stati consultati in merito ai piani di Infantino. Anche la Concacaf, che comprende il Nord e il Centro America e ha ospitato i Mondiali di quest'estate, è preoccupata per gli sviluppi. "Siamo profondamente preoccupati per la mancanza di un giusto processo di informazione", ha dichiarato l'organizzazione in un comunicato.

epa12924687 FIFA President Gianni Infantino (L) and UEFA President Aleksander Ceferin attend the 76th FIFA Congress 2026 in Vancouver, Canada, 30 April 2026.  EPA/BOB FRID

le reazioni

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Un "vero e proprio attacco al calcio" secondo Hans-Joachim Watzke, uno dei vicepresidenti della Federcalcio tedesca. "C'è un ampio consenso tra le federazioni affiliate su questo tema, come dimostrato da diverse discussioni che ho avuto negli ultimi giorni con Aleksander Ceferin e altri colleghi" ha dichiarato Watze. E Philippe Diallo, presidente della Federcalcio francese, ha aggiunto: "Abbiamo appreso tramite un comunicato stampa di un progetto molto importante di cui non abbiamo dettagli. E che solleva molti interrogativi senza che noi, le federazioni, siamo state coinvolte e senza avere informazioni specifiche per commentare argomenti che sono, ovviamente, fondamentali per il futuro del calcio". Durissimo Javier Tebas, presidente della Liga spagnola, sui social: "Le competizioni e i diritti commerciali della Fifa non sono proprietà personale di Infantino. Chi mescola politica, disciplina, denaro e potere senza trasparenza non può guidare nulla. Infantino non è la soluzione ai problemi di governance della Fifa". Dopo le critiche arrivate da altre componenti del calcio internazionale, anche l'Associazione dei club di calcio europei (Efc) ha espresso forti perplessità sul progetto presentato da Gianni Infantino. L'Efc, presieduta da Nasser Al-Khelaifi e composta da oltre 850 club affiliati, ha diffuso una nota ufficiale nella quale manifesta "grande preoccupazione" per le modalità con cui la Fifa ha reso nota la creazione di una nuova struttura societaria destinata alla commercializzazione di alcune competizioni calcistiche.

il piano

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Le spiegazioni di Gianni Infantino e in generale della Fifa non convincono le istituzioni calcistiche e non solo. Andy Burnham, primo ministro del Regno Unito, sposa la tesi dell'Uefa e critica aspramente l'idea della Federcalcio internazionale per l'introduzione di investimenti privati nelle competizioni a cominciare dai Mondiali. "Il calcio non appartiene agli investitori. Appartiene alle persone che riempiono gli spalti e che stanno a bordo campo settimana dopo settimana, con la pioggia o con il sole - ha scritto sui social Burnham -. La Coppa del Mondo non è un prodotto. È la più grande competizione sportiva al mondo e non è mai stata di proprietà di nessuno. Potete mascherare l'accordo come volete, ma una volta che ne avete venduto una parte, vi siete svenduti. Il calcio appartiene ai tifosi. È sempre stato così e sempre lo sarà". Attacca anche il commissario Ue allo sport, Glen Micallef: "Qui non siamo nel baseball. La Coppa del Mondo rimane il più grande torneo sportivo del pianeta, nonostante la Fifa sfrutti ogni opportunità commerciale. Ma tutto ha un limite. L'inarrestabile commercializzazione del calcio è diventata corrosiva. Sta minacciando gli elementi che hanno reso il calcio lo sport più popolare al mondo. Il successo commerciale deve rafforzare il calcio, non divorarlo. Giù le mani dal nostro sport". 

La Gazzetta dello Sport

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