Fede continua la rincorsa ai Giochi: "In gigante sto bene, però è dove faccio più fatica, con i dolori. La velocità va veramente bene"
15 gennaio - 14:16 - MILANO
"Per me già solo tornare sugli sci, non dico a far l'atleta, ma solo sciare, è qualcosa di speciale". Da portabandiera Federica Brignone punta i Giochi di Cortina, il ritorno dopo il terribile infortunio di aprile continua. Si è allenata con le compagne e l'obiettivo è sempre più vicino. "In tutti questi mesi ho ricevuto un calore e una vicinanza incredibili - ha dichiarato Fede a Sky -. Tutti mi chiedono quando tornerò e se ce la farò per le Olimpiadi. Io a oggi non ho una risposta. Sì, penso di poterlo fare, non so ancora quando. Questi giorni mi hanno fatto capire che posso tornare a fare l'atleta e posso tornare a fare le gare, quantomeno in velocità. C'è ancora bisogno di un po' di tempo, perché alla fine sono tornata sugli sci davvero da poco".
i giochi
—
E poi spiega il suo legame con i Giochi: "È un evento sportivo magnifico, è qualcosa dove senti veramente di appartenere a una nazione e di rappresentarla. Sportivamente è un'emozione bellissima". Portare la bandiera è stata una motivazione in più: "Tutto il lavoro che ho fatto da quando mi sono fatta male l'ho fatto anche perché pensavo di poter essere una delle papabili. Certo, la scelta poteva ricadere su altri, però con i miei risultati e la mia carriera penso di essermelo meritato, quindi è stata un'emozione grandiosa".
gigante e velocità
—
E poi ha fatto il punto sul recupero: "In gigante sto bene, però è dove faccio più fatica, con i dolori. Finora ho fatto superG e discesa, devo dire che in velocità va veramente bene. Questa è già un'ottima cosa. Se baratterei una delle mie due coppe del Mondo per un oro olimpico? Mai nella vita. Non c'è proprio paragone. Perché la Coppa del Mondo generale vuol dire essere lo sciatore più forte del mondo in più discipline. Vuol dire fare tutte le gare e fare una stagione, o due nel mio caso, ad altissimo livello, tutti i weekend. Sì, la gara delle Olimpiadi è bella, è una grande emozione, ma è una singola gara. Quel giorno puoi spingere male e non andare a medaglia. Invece vincere una Coppa del Mondo è una pressione, uno stress che dura tutta una stagione: farlo due volte, più le coppe di specialità, è un qualcosa di completamente diverso a livello sportivo".
Nessuna aspettativa per i Giochi : "Non mi interessa. Se anche solo dovessi esserci sarà qualcosa di speciale. Non ci ho neanche pensato e non ci voglio pensare: una medaglia olimpica è una medaglia olimpica, la prendi e la porti a casa con gioia".
La Gazzetta dello Sport
© RIPRODUZIONE RISERVATA









English (US) ·