Gabriele Sbattella, vecchio concorrente del programma televisivo Sarabanda, ha detto la sua sulle voci che lo hanno coinvolto negli ultimi giorni: "Dispiace essere coinvolti in queste discussioni"
Doveva essere un'iniziativa nobile, è diventata motivo di grandi discussioni. Tra i 10.000 tedofori di Milano-Cortina sono tantissime le eccellenze sportive rimaste fuori. Nel caos generale si punta il dito contro la Fondazione Milano Cortina e il Coni, ma anche contro alcuni personaggi scelti per trasportare la fiaccola. Fra questi c'è anche Gabriele Sbattella, diventato famoso come "Uomo Gatto", vecchio concorrente del programma televisivo Sarabanda, tirato in ballo dall'ex fondista Silvio Fauner. "Io e mia moglie Elena viviamo lo stesso - ha spiegato Sbattella alla Gazzetta -. Ci dispiace perché ci ritroviamo coinvolti in queste discussioni nostro malgrado. Noi ci siamo candidati sul portale che era stato creato. La telefonata di convocazione ci è arrivata il 31 dicembre e ci ha riempito di gioia".
Si aspetta delle scuse pubbliche?
"Certamente. Io ed Elena siamo apolitici ed apartitici. Chi strumentalizza tutto ciò a fine politico si dovrà assumere le proprie responsabilità e dare motivazioni valide. Mi aspetto le scuse pubbliche da tutte queste persone. Nel frattempo è tutto in mano ai nostri legali".
Cosa significa per lei aver portato la fiaccola?
"Far parte di un momento storico, di un momento che trasmetteva un messaggio di pace. Nell'antichità per le Olimpiadi si fermavano perfino le guerre. Purtroppo nella storia di questa manifestazione ci sono stati boicottaggi, terrorismo, casi di doping, proteste contro vari Paesi. Tutte cose che fanno male al movimento olimpico. Non sprechiamo quanto di buono genera questa manifestazione".
Cosa pensa degli sportivi non presi in considerazione come tedofori?
"Mi dispiace per loro. Tutto qui. Lo sport però è vita, spero ci si possa concentrare sulla manifestazione".










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