È il minuto 86' della partita di Championship tra il Watford e il Preston North End, quando tutto lo stadio si ferma e saluta l'ingresso in campo di Edoardo Bove.
Edoardo Bove
Non è un semplice rientro da un lungo infortunio ma una sorta di secondo battesimo del calcio per questo ragazzo nato 23 anni fa a Roma e che sembrava destinato ad appendere già gli scarpini al chiodo. Il primo dicembre del 2024, 14 mesi fa, il suo cuore si ferma per alcuni interminabili istanti durante un Fiorentina-Inter: non si muove, sono momenti di paura con i soccorsi che entrano in campo mentre i compagni di squadra scoppiano in lacrime, temendo il peggio. Poi la corsa in ospedale, le condizioni che migliorato e un intervento al cuore che sembrava aver messo fine alla sua carriera da calciatore. A Bove viene impiantato un defibrillatore sottopelle, uno strumento pronto ad entrare in azione nel caso in cui il cuore dovesse avere un nuovo arresto e che consente una vita regolare. In Italia, però, l'apparecchio preclude la possibilità di svolgere una attività sportiva agonistica. Non in Inghilterra, dove già altri calciatori, come l'ex interista Christian Eriksen, che visse la stessa drammatica esperienza a Euro 2020, giocano regolarmente.
Edoardo Bove
All'inizio Bove, che era anche una delle colonne dell'Italia Under 21, sembra non voler ascoltare le sirene del calcio giocato. Segue le partite dei suoi compagni di squadra della Fiorentina, partecipa come ospite al Festival di Sanremo 2025 dove viene accolto da un caloroso applauso, si fa notare qualche volta nel box dell'amico tennista Flavio Cobolli, con il quale ha fatto le giovanili della Roma. Fino al dicembre dello scorso anno, quando iniziano a circolare voci su un suo possibile rientro in campo in Inghilterra. Ad inizio gennaio arriva l'ufficialità della rescissione del contratto con la Roma e dell'accordo con il Watford: un contratto di cinque anni e mezzo a Vicarage Road per aiutare la squadra per la promozione in Premier League. Lo ha voluto fortemente Valon Behrami, ex calciatore della Lazio ed ora dirigente del club inglese. Oggi il boato del pubblico, le pacche dei nuovi compagni ed il saluto social della Fiorentina: "Bentornato Edoardo".
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