La Borsa di Milano (+1,2%) chiude
in rialzo, in linea con gli altri listini europei ed in scia a
Wall Street. A Piazza Affari si mettono in mostra i titoli
dell'energia con Tenaris (+3,6%) e Eni (+3,5%).
Lo spread tra Btp e Bund conclude la seduta in calo a 75
punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,65%.
Nel listino principale mostrano i muscoli anche Stellantis e
Tim (+3%). Enel (+2,7%) e Inwit (+2,6%). Bene anche le banche
tra cui Mediobanca (+2,2%) e Mps (+2,1%). Acquisti su Banco Bpm
(+1,5%) e Intesa (+1,1%), Unicredit (+0,5%), quest'ultima alle
prese con l'offerta per superare la soglia del 30% di
Commerzbank (+0,8%). Giornata positiva per Nexi (+1,5%), Campari
(+1%) e Ferrari (+1,4%).
In luce le utility con A2a (+0,7%), con i risultati del 2025
che hanno visto i margini oltre le attese, Hera (+2%). Seduta
negativa per il settore della difesa. Fincantieri lascia sul
terreno il 2% e Leonardo lo 0,7%. Soffre ancora Amplifon (-10%),
mentre S&P conferma il rating a seguito dell'acquisizione di Gn
Hering, e l'outlook stabile. Poco mossa Prysmian (+0,06%),
debole Stm (-0,4%).
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