Benelli apre gli ordini della nuova TRK 902, che arriverà nelle concessionarie in due versioni, Stradale e Xplorer. A distinguerle non è soltanto la differente vocazione d'impiego, ma una serie di soluzioni tecniche che spaziano dalle ruote alle sospensioni, fino all'ergonomia e alla protezione aerodinamica, pur condividendo il nuovo bicilindrico da 904 cc e una dotazione particolarmente ricca
Valerio Boni
13 luglio - 12:07 - MILANO
L'attesa è finita, Benelli ha ufficializzato il listino della nuova Trk 902, la crossover destinata a raccogliere l'eredità della fortunata famiglia Trk, e a rappresentare il nuovo punto di riferimento della gamma turistica della casa di Pesaro. Le prime moto arriveranno nelle concessionarie nel corso di luglio e saranno disponibili in due configurazioni ben distinte: Trk 902 Stradale, proposta a 8.790 euro, e Trk 902 Xplorer, che richiede un ulteriore investimento di 200 euro. Entrambi i prezzi sono franco concessionario. Comunque una differenza minima, che lascia intuire come Benelli non abbia voluto creare una versione base e una più ricca, ma due interpretazioni della stessa moto, pensate per motociclisti con esigenze differenti. La scelta, quindi, non dipende tanto dal portafoglio quanto dal tipo di strade che si intendono percorrere. Ma il dato che probabilmente farà più discutere non è la differenza di appena 200 euro tra le due versioni. È il fatto che entrambe riescano a rimanere sotto la soglia psicologica dei 9.000 euro: in un segmento nel quale le crossover di pari cilindrata hanno spesso listini ben più elevati, Benelli si presenta con un'arma commerciale destinata a mettere sotto pressione più di un concorrente.
dopo la TRK 702
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Negli ultimi anni la famiglia Trk è riuscita a conquistare una posizione di assoluto rilievo sul mercato italiano. Il merito è stato soprattutto della capacità di offrire moto concrete, semplici da guidare e caratterizzate da un rapporto qualità-prezzo che pochi concorrenti sono riusciti a eguagliare. Con la nuova 902 Benelli rilancia la strategia. Non si limita infatti ad aumentare la cilindrata, ma propone un progetto nuovo, destinato a chi desidera affrontare lunghi viaggi con maggiori prestazioni, una dotazione elettronica più evoluta e una ciclistica progettata per soddisfare anche chi percorre molti chilometri ogni anno. Il prezzo conferma la filosofia Benelli, che punta a offrire una moto ricca di contenuti mantenendo un listino particolarmente competitivo rispetto alle crossover di media e alta cilindrata attualmente sul mercato.
motore nuovo
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Sotto il serbatoio delle due versioni c'è il nuovo bicilindrico parallelo di 904 cc, omologato Euro 5+, che dispone di 95 Cv e 90 Nm di coppia. Una proposta che permette la guida anche con patente A2 attraverso l'apposito kit di depotenziamento, ampliando così il bacino dei potenziali acquirenti. Il motore è gestito da acceleratore elettronico Ride by Wire Bosch, e dialoga con una dotazione tecnologica decisamente completa. Sono infatti presenti il controllo di trazione, il cruise control, il monitoraggio della pressione degli pneumatici e un display Tft a colori da 7 pollici con connettività per lo smartphone. Anche la ciclistica è stata riprogettata, non solo adattata alla nuova cilindrata. Il telaio a traliccio in acciaio è abbinato a una forcella Marzocchi a steli rovesciati e a un impianto frenante Brembo con Abs, componenti che testimoniano la volontà di Benelli di fare un deciso salto di qualità anche sotto il profilo dinamico.
Stradale, per viaggiare
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La versione Stradale si rivolge a chi utilizza prevalentemente la moto su asfalto e affronta lunghi trasferimenti turistici. Per questo motivo monta cerchi in lega da 17 pollici con pneumatici Pirelli Angel GT II, una scelta orientata a privilegiare precisione di guida, rapidità nei cambi di direzione e comfort durante i viaggi. Le sospensioni hanno un'escursione inferiore rispetto alla Xplorer, mentre la sella, posta a 805 mm da terra, facilita l'appoggio dei piedi anche ai motociclisti di statura media. Un altro elemento distintivo è il parabrezza regolabile elettricamente, soluzione pensata per adattare rapidamente la protezione aerodinamica alle diverse condizioni di guida. Il risultato è una crossover che guarda soprattutto al turismo stradale, ai viaggi a medio e lungo raggio, e all'utilizzo quotidiano.
Xplorer: quando finisce l'asfalto
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La Xplorer interpreta invece il lato più avventuroso della serie Trk. Il cerchio anteriore da 19 pollici a raggi, abbinato ai pneumatici Pirelli Scorpion Rally, migliora il comportamento sui fondi sconnessi e rende la moto più adatta ad affrontare sterrati e strade bianche. Anche le sospensioni dispongono di una maggiore escursione e aumentano la luce a terra, mentre la sella sale a 840 mm, privilegiando la posizione di guida in piedi e il controllo della moto quando il fondo diventa più impegnativo. Naturalmente anche la Xplorer resta una moto pensata principalmente per il turismo, ma offre quella versatilità in più, che molti appassionati cercano quando programmano viaggi che alternano lunghe tappe asfaltate a percorsi meno convenzionali.
Due moto, una filosofia
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Osservando le due versioni emerge chiaramente la strategia di Benelli. Il motore, l'elettronica e gran parte della componentistica rimangono identici; cambiano invece quegli elementi che incidono realmente sul comportamento dinamico. È una scelta non nuova ma collaudata anche dal punto di vista commerciale, perché evita di costringere il cliente a pagare migliaia di euro in più per avere una versione maggiormente orientata all'offroad. Con appena 200 euro di differenza ciascuno può scegliere la configurazione più adatta alle proprie esigenze.
un segmento sempre più affollato
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Il segmento delle crossover continua a essere uno dei più vivaci del mercato europeo, con l'arrivo continuo di nuovi modelli. In questo scenario Benelli prova ancora una volta a distinguersi facendo leva sul rapporto tra contenuti e prezzo. Restare sotto la soglia dei 9.000 euro per una bicilindrica da quasi un litro, equipaggiata con componentistica di primo livello e una dotazione elettronica completa, rappresenta un argomento destinato ad attirare l'attenzione di molti motociclisti. Ora la parola passa alla strada e al mercato. Se la nuova Trk 902 saprà confermare le buone impressioni emerse durante le prime prove internazionali, la Casa pesarese potrebbe ritrovarsi tra le mani un'altra protagonista del mercato, capace di raccogliere l'eredità di una delle famiglie di moto che negli ultimi anni hanno riscosso il maggior successo in Italia.






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