Raduni illegali di auto: cosa si rischia tra drift e blocchi stradali

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Tra le righe del Codice della Strada parole come "drift" o "raduni illegali" non appaiono, ma ciò non significa che tali comportamenti non siano sanzionati. Al contrario, la legge punisce severamente questo tipo di comportamenti, e anche un semplice spettatore è passibile di denuncia

13 luglio - 12:52 - MILANO

Tra l'8 e l'11 luglio 2026 una serie di raduni illegali nella zona del basso Garda ha seminato il caos trasformando parcheggi e zone industriali in palcoscenici improvvisati per esibizioni al volante, tra derapate, burnout e fuochi artificiali. Il tutto nel nome delle Illegal Night Gardasee, con tanto di organizzatori, regole per i partecipanti e gruppi social per coordinare le esibizioni e gli spostamenti da un luogo a un altro. Nonché contrastare il lavoro delle forze dell'ordine che, nonostante il numeroso dispiegamento e l'organizzazione preventiva (le date del raduno illegale erano note da tempo), hanno solamente potuto contenere la manifestazione abusiva, ostacolati da una folla di spettatori pronti ad accerchiare e a respingere le pattuglie in avvicinamento. "Non ci importa della polizia" scrivono gli organizzatori sul gruppo social utilizzato per gestire l'evento "formate un muro per proteggere i piloti dai terroristi con le luci blu (le forze dell'ordine, ndr)". Nonostante le difficoltà del caso, le autorità sono riuscite a identificare 120 partecipanti ed a fermare più di 90 vetture, comminando sanzioni in base alle infrazioni commesse. E le numerosissime riprese della manifestazione circolate via social consentiranno di procedere con ulteriori indagini. Ma esattamente, che infrazioni commette chi partecipa ad eventi illegali di questo genere, come spettatore o al volante della propria auto? Di seguito, riportiamo tutte le sanzioni nelle quali si incorre prendendo parte a ritrovi clandestini come la Illegal Night Gardasee. Raduno che, per inciso, sfrutta le medesime date di una manifestazione legale completamente slegata, il So.Ga Worthersee, tra gli eventi di tuning automobilistico più influenti d'Europa per criteri di selezione e partecipazione. E il danno, d'immagine e non solo, è evidente, al punto che in un'intervista alla Tv locale Veneto ore12, il sindaco di Peschiera del Garda Orietta Gaiulli ha dichiarato: "Mi batterò perché non ritorni più sul nostro territorio, è diventato un evento ingestibile, che porta sul nostro territorio gente che non rispetta le regole, che disturba, che crea un'infinità di problemi". Ma a venire lesa è anche l'immagine dell'intero settore italiano del tuning, che in questo modo finisce inevitabilmente associato a comportamenti antisociali e, purtroppo, anche fatti di cronaca, come i diversi incidenti verificatisi durante la manifestazione illegale che hanno anche comportato il ferimento di agenti delle forze dell'ordine. 

sanzioni

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Esibirsi in derapate e burnout su strade pubbliche o in parcheggi privati è naturalmente illegale, ma il Codice della Strada non prevede sanzioni esplicitamente legate a questi tipi di comportamenti. Ciò non significa che vi sia un "vuoto normativo": la partecipazione a raduni clandestini infrange numerosi articoli del Codice, e può sfociare molto rapidamente nel penale. Anzitutto, derapare con la propria automobile è equiparabile a una "perdita di controllo", quindi nell'infrazione dell'articolo 141 del Codice della Strada, punita con una sanzione amministrativa dai 42 a 173 euro. La situazione si aggrava enormemente se l'esibizione di traverso viene effettuata insieme ad altre auto, o nel contesto di una manifestazione illegale, perché in questo caso da semplice bravata si passa ad una "partecipazione a gara clandestina". Un reato, che come prevede il Codice all'articolo 9-bis viene punito con una multa dai 25.000 ai 100.000 euro di importo, la sospensione della patente da uno a tre anni e la reclusione da uno a tre anni. E se durante il raduno illegale un'auto colpisce una o più persone causando lesioni gravi o gravissime, al conducente viene revocata la patente, l'auto viene confiscata ed è prevista la reclusione dai tre ai sei anni. Nel caso in cui addirittura si verificasse il decesso di una o più persone, il Codice prevede una reclusione dai sei ai dodici anni. 

altre infrazioni

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Solitamente i partecipanti a questo tipo di manifestazioni illegali rimuovono la targa dalle proprie auto per ridurre il rischio di identificazione. Pratica punita con una sanzione amministrativa che va da 87 a 344 euro. Ma il quadro si aggrava enormemente se invece si sceglie di manomettere la targa, o di sostituirla con una finta o presa da un altro mezzo. In questo caso, infatti, oltre a una salata multa da 2.046 a 8.186 euro ed al fermo amministrativo dell'auto da uno a tre mesi, si incorre nel reato di falsità materiale in certificati amministrativi, che prevede la reclusione da sei mesi a due anni. Molto frequente in questo tipo di manifestazioni è l'utilizzo di auto modificate illegalmente, con incrementi di potenza, scarichi diretti e ruote non omologate. In questo caso, l'articolo 78 del Codice della Strada prevede una multa da 430 a 1.731 euro, ma pagare non basta: la carta di circolazione viene immediatamente ritirata e per riaverla bisogna prima riportare l'auto completamente alle condizioni originali e superare una revisione straordinaria alla Motorizzazione. Nel Codice della Strada, all'articolo 155, è anche riportato il divieto di produrre rumori molesti con il proprio veicolo. E questo vale tanto per gli scarichi (come ad esempio un "bang") quanto per lo stridio degli pneumatici sull'asfalto. La multa in questi casi va dai 42 ai 173 euro, ma se il tutto si svolge nei pressi di un centro abitato il quadro si aggrava, perché scatta il reato di disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone

e gli spettatori?

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Accorrere a piedi a un raduno illegale non significa essere immune da sanzioni. E la gravità di queste dipende dal comportamento tenuto durante la manifestazione clandestina. Ostacolare l'intervento delle forze dell'ordine "murandole" con il proprio corpo significa compiere il reato di resistenza a pubblico ufficiale, punito con la reclusione dai sei mesi ai cinque anni. E insultare le autorità accorse è un altro reato, oltraggio a pubblico ufficiale, punito con la reclusione dai sei mesi ai tre anni. Chiudere al traffico una rotonda per poterla utilizzare come "tracciato" per derapare è a tutti gli effetti un blocco stradale. Se prima del 2025 compierlo unicamente con il proprio corpo comportava solamente una sanzione amministrativa dai 1.000 ai 4.000 euro, oggi con il nuovo decreto sicurezza si sfocia nel penale. Viene infatti punito con la reclusione fino a un mese o una multa fino a 300 euro, ma se il fatto è commesso da più persone riunite, è prevista la reclusione da 6 mesi a 2 anni. Va tenuto conto poi anche del decreto anti-rave, che "scatta" quando si sceglie di utilizzare piazzali privati come il parcheggio di un centro commerciale per un raduno illegale. Se accorrono almeno 50 persone e viene riconosciuto un pericolo per l'incolumità pubblica (scontato, in presenza di auto che derapano a pochi metri dagli spettatori), gli organizzatori rischiano da 3 a 6 anni di carcere e multe da 1.000 a 10.000 euro, mentre per i partecipanti può anche essere disposto il foglio di via. E in casi particolarmente gravi, anche uno spettatore può essere punibile per concorso nel reato di gara clandestina.  

La Gazzetta dello Sport

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