Spalletti ha ritrovato in mattinata un gruppo con 22 giocatori e alcuni giovani aggregati, ma ad attenderli fuori dai cancelli della Continassa non c'erano più di cinquanta tifosi
No acquisti, no party. I colpi sono ancora un progetto, i giocatori più importanti (a partire dalla stellina Yildiz) in vacanza. Un po' il mercato che non decolla, un po' il Mondiale e un po' la bruciatura dell’esclusione dalla Champions League ancora fresca. Il risultato è fotografato dal raduno di questa mattina della Juventus, un primo giorno con non più di cinquanta tifosi ad aspettare i bianconeri davanti al J Medical per le tradizionali visite mediche. I tempi delle grandi folle nel piazzale davanti alla clinica bianconera sembrano lontani e non sorprende più di tanto: il numero dei tifosi presenti in questi anni è sempre stato direttamente proporzionale alla grandezza degli acquisti: da Cristiano Ronaldo in giù. E in mattinata la Juventus, in attesa del ritorno di Kolo Muani dal Psg o dell'arrivo di Sorloth dall'Atletico Madrid, ha fatto sfilare soltanto un volto nuovo: l'attaccante azzurrino Jeff Ekhator, ingaggiato dal Genoa a fine mese e sulla carta la terza punta della rosa di Luciano Spalletti. Il popolo bianconero, impaziente forse anche più del tecnico toscano, attende il vero bomber per accendersi. A maggior ragione nella prima estate senza i gol di Dusan Vlahovic, fresco di svincolo, e con le rivali già attrezzate o corse ai ripari tra giugno e inizio luglio: è il caso del Milan che ha speso quasi 70 milioni per Gonzalo Ramos, sempre del Psg come Kolo Muani.
guarda chi si rivede
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Spalletti stamattina ha iniziato la nuova stagione con 22 uomini, un gruppo di ragazzi delle giovanili aggregati, il blocco azzurro, pochi titolari e molti giocatori sul mercato e con un piede fuori dalla Juventus. Arthur, rientrato dal prestito positivo al Gremio, per la quinta estate consecutiva inizia alla Continassa in attesa di una nuova destinazione: sarà l'ultima volta, il contratto scade nel 2027. Discorso analogo per Daniele Rugani e Joao Mario, tornati a Torino dopo gli affitti brevi a Firenze e Bologna. Potrebbe essere diverso, invece, quello di Douglas Luiz. Un anno fa il brasiliano era in rotta col club, non si presentò al raduno e fu multato, stavolta vuole convincere Spalletti a dargli una chance in regia e a confermarlo nella Juventus dopo una prima annata flop (2024-25 con Thiago Motta e Tudor) e un 2025-26 trascorso in Inghilterra con un doppio prestito deludente: Nottingham Forest e Aston Villa, il club da cui la Juventus lo aveva acquistato per 50 milioni.
caso digre e cessioni
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Ai prestiti in bilico si aggiungono i partenti. Di Gregorio ieri sera è stato il primo a presentarsi al J Hotel e probabilmente sarà tra i primi anche a salutare. La sua porta è già stata virtualmente occupata: il sogno resta il "Dibu" Martinez dell'Aston Villa, ma salgono le quotazioni di Guglielmo Vicario del Tottenham. In uscita anche Lois Openda e Arek Milik, gli attaccanti più esperti del raduno bianconero, e Juan Cabal. In bilico Gatti, Kelly, Zhegrova e Khephren Thuram, che si allena alla Continassa da venerdì.







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