Basket: dal triplete 10 anni fa alla retrocessione, Sassari va in A2

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La bacheca dice uno scudetto (2015), due Coppe Italia (2104 e 2015), due Supercoppe italiane (2014 e 2019) e una Fiba Europe Cup (2019). Il campo ora dice A2. La Dinamo Banco di Sardegna Sassari, dopo 16 anni da protagonista nella massima serie del basket italiano, è retrocessa.
    Nel 2015 la stagione più esaltante per il club del presidente Stefano Sardara: scudetto, Coppa Italia e Supercoppa sotto la guida di Meo Sacchetti.
    Una retrocessione decretata al PalaSerradimigni con la partita persa per 73-80 contro la capolista Virtus Bologna (settima sconfitta consecutiva), e con la contemporanea vittoria di Treviso a Cantù.
    Sassari ultima in classifica con appena 14 punti, matematicamente condannata alla retrocessione con una giornata di anticipo sulla fine della regular season della Lba.
    A fine gara coach Veljko Mrsic ha cercato di addossarsi le responsabilità della retrocessione, che non può certo essere addebitata solo agli errori dell'allenatore (subentrato a novembre dopo l'esonero di Massimo Bulleri): "Le responsabilità sono mie in primis. Avrei dovuto prendere decisioni già un mese dopo il mio arrivo, anche sbagliando, ma avrei dovuto prenderle.
    Non sempre il tempo sistema le cose da solo", ha detto in sala stampa.
    "È stata una stagione lunga, con tanta pressione, e non siamo riusciti a gestirla nel modo giusto. Mi aspettavo di più anche da me stesso. Ho commesso degli errori e in alcuni momenti avrei dovuto prendere decisioni diverse, anche prima", ha aggiunto senza tirarsi indietro. "Ci sarà tempo per parlarne a tempo debito, ora dobbiamo comunque fare il nostro dovere e provare a vincere l'ultima partita".
    Ultima partita, inutile per la Dinamo, che si giocherà domenica alle 17 a Brescia, seconda in classifica insieme con l'Olimpia Milano.
   

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