Don, Melgrati e Fiorellini al via della sesta edizione della competizione che raduna le migliori golfiste al mondo
Silvia Audisio
1 aprile - 17:26 - MILANO
Gara più bella non c’è. Per una e mille ragioni, lo Women‘s Amateur che va in scena a partire da domani all’Augusta National in Georgia, ha charme e contenuto come nessun’altra gara amatoriale d’élite riservata al golf femminile. Ed è anche meglio dei tornei professionistici. "Fin dall’inizio abbiamo cercato di rendere il golf un gioco migliore e lo abbiamo fatto in diverse forme. Ma nessuna più significativa di questa", scriveva alle giocatrici Fred Ridley, presidente del club, alla vigilia della prima edizione nel 2019. "Produrremo il più grande impatto di sempre sul golf femminile". Così è stato. L’Augusta National, che non aveva ammesso persone di colore fino al ’90 (se non i caddie) e signore fino al 2012, aveva trovato un modo brillante per voltare pagina. E lo ha fatto alla grande.
l'albo d'oro
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Ancora una volta (la sesta, con l’edizione 2020 non disputata per la pandemia), la scena è riservata al meglio del golf dilettantistico mondiale, a 72 giocatrici top (quest’anno 32 statunitensi e 40 internazionali) che hanno ricevuto un invito dal club. Così, prima che inizi il Masters (puntuale dal 1934 all’inizio di aprile), la magia di questo tempio del golf fatto di perfezione e di fiori, tra regole ferree e tradizione, è tutto per loro. Difende il titolo l’inglese Lottie Woad, che è riuscita a sollevare il prezioso trofeo di Tiffany vincendo di una lunghezza con tre birdie nelle ultime quattro buche. Il torneo inaugurale del 2019 fu di Jennifer Kupcho, americana allora numero uno al mondo, che giocò le ultime sei buche 5 colpi sotto il par (incluso un eagle alla 13). Nel 2021 Tsubasa Kajitani, 17 anni, portò per la prima volta il Giappone a trionfare su questo campo, anticipando di una settimana la giacca verde del connazionale Hideki Matsuyama. Più giovane di un anno la campionessa 2022 Anna Davis, mancina di San Diego. Nel 2023 a firmare la gara è stata Rose Zhang, due anni e mezzo in vetta al mondo prima di chiudere alla grande sulle buche di Augusta e partire subito dopo altrettanto forte tra le proette del tour americano.
le italiane
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L’Italia ha sempre fatto la sua parte. È stata in campo fin dall'inizio e ha anche guidato per numero di atlete il contingente internazionale (oltre 20 i Paesi rappresentati), seconda solo agli Stati Uniti: quattro azzurre presenti nel 2019, addirittura cinque nel 2021. Nove le ragazze che finora hanno conquistato l’accesso a questo torneo, per un totale di 16 partecipazioni. Il piazzamento migliore quello di Benedetta Moresco, quarta nel 2022 e oggi professionista. Sono diventate proette nel frattempo altre quattro italiane, Alessia Nobilio, Alessandra Fanali, Virginia Elena Carta e Anna Zanusso. Da domani, invece, tornano in campo Caterina Don e Carolina Melgrati per la terza volta, con Francesca Fiorellini alla seconda presenza. Caterina Don ha già lasciato il segno ad Augusta con due ottime performance: 12esima nell’edizione inaugurale ("Grande emozione, ho fatto parte di quella svolta epocale ed era anche la mia prima gara in America") e 25esima nel 2021 ("Non stavo giocando bene, passare il taglio mi aveva dato tanta positività per la stagione, e vedevo i miei genitori per la prima volta da quando era iniziato il covid"). Ventiquattrenne di Pinerolo, Caterina si è laureata nel 2024 in Matematica e Statistica all’Università della Georgia e dallo scorso luglio lavora come Assistant Coach della squadra femminile alla Eastern Michigan University. Ad Augusta l’hanno portata i risultati del 2024, con due runner-up e altre cinque top ten nei tornei di college. "Non so cosa aspettarmi - ha detto - non gioco in gara da maggio dell’anno scorso per il mio nuovo lavoro, ma mi sono un po’ allenata con le ragazze della squadra. Quindi voglio dare tutto senza troppe aspettative, sarà un gioco semplificato al massimo, niente colpi da supereroe ma palle in centro green, portare a casa il par qui è un ottimo risultato". Sulla sacca non più un caddie di Augusta, ma Josh, prima suo coach in Georgia e ora boss nella nuova veste. A bordo campo mamma e papà, amici del college e la coach Alessandra Braida. Della nuova esperienza di lavoro dice: "Mi ha insegnato tanto, su di me e sul golf, ho seguito e osservato altri giocatori facendo loro da caddie e dunque sono molto curiosa di vedere quale influenza questo ha avuto sul mio gioco".
melgrati
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Another Day in Paradise. Con Phil Collins, Carolina Melgrati riassume il suo stato d’animo per la terza partecipazione al torneo, dove nel 2022 e 2023 non era riuscita a superare il taglio. Ma la giocatrice monzese di 22 anni gira a suo favore l’esperienza negativa: "Poca esperienza, campo complicato, scarsa confidenza nel gioco la seconda volta. Ma si impara dai propri sbagli", ha detto alla vigilia. "Che giocano a mio vantaggio quest’anno, perché so esattamente cosa non fare e su cosa concentrarmi in prova campo. La chiave è cercare un feeling che mi faccia sentire a mio agio su ogni colpo". Ma anche una certa disciplina organizzativa prima di ogni giro aiuta. "Mi alzo un po’ prima per fare stretching, una colazione leggera, preparo la sacca con snack, acqua, palline già marcate… così posso avere tutto sotto controllo e penso solo a dare il meglio". E aggiunge: "Di questa nuova sfida voglio godermi l’ultimo anno da dilettante e vivere con umiltà una delle gare più belle e divertenti dell’anno. Avrò tutta la famiglia al mio fianco (papà come caddie), non vedo l’ora di condividere con loro ogni gioia che mi riserverà. L’obiettivo principale è quello di passare il taglio, ma voglio anche comportarmi in campo come una professionista, senza troppi sbalzi d’umore, cercando di controllare le emozioni durante tutta la gara".
fiorellini
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Torna ad aggredire i green di Augusta con i suoi ferri killer Francesca Fiorellini, che studia e gioca a Los Angeles alla UCLA, primo anno. La diciannovenne romana aveva chiuso trentesima al termine del suo debutto lo scorso anno, dopo una seconda posizione in apertura e uno score penalizzante nel finale. Il commento: "Sono partita forte, ma il secondo giorno il vento cambiava repentinamente direzione, ho fatto fatica a gestire la velocità sui green e i calcoli per i colpi al green. Augusta poi non lascia nessun margine d'errore. E mettiamoci anche l’emozione di giocare nel tempio del golf con tanta gente al seguito". Ad Augusta arriva forte di due exploit nella stagione scorsa, ovvero il terzo titolo italiano match-play consecutivo e il terzo posto nel Ladies Italian Open, ma anche con un'altra vittoria appena conquistata lo scorso febbraio (il Bruin Wave Invitational) con un perentorio margine di dieci colpi. È la numero 21 al mondo. Francesca affronta questa seconda sfida con il medesimo approccio della prima volta ("giocare il mio golf migliore cercando di tenere a bada le emozioni che genera questo evento e godere di ogni istante di una magica settimana"). E con lo stesso obiettivo, superare il taglio. "Proverò ad affrontare l’avventura con un caddie locale. Non c'è molto tempo per studiare bene il percorso e preparare una strategia di gioco, credo che una persona del posto che conosce molto bene il campo possa darmi ulteriore valore aggiunto. Soprattutto sui green, e anche quando si arriva all’iconico Amen Corner, dove i polsi cominciano a tremare ancora di più". A bordo campo i genitori, Federico e Luisa. Le giocatrici affrontano tre giorni di gara con taglio dopo i primi due, che si giocano al Champions Retreat Golf Club (2-3 aprile); poi un giorno di pausa, che permette comunque a tutte un giro di pratica sul mitico Augusta National, quindi le prime 30 accedono al round finale (5 aprile). Per la vincitrice, invito per le prossime 5 edizioni, oltre a US Open e British Open 2025.
Da seguire su Facebook, Instagram, X, TikTok: @ANWAgolf. In televisione. Su Sky Sport, il primo giro mercoledì 2 aprile, live dalle 18.30.