Assicurazione per la grandine: cosa copre e quanto costa

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I danni causati dalla grandine sono spesso molto costosi da riparare. Ecco come funzionano le assicurazioni

Giuseppe Croce

29 giugno 2026 (modifica alle 18:21) - MILANO

Negli ultimi anni si è registrato un sensibile aumento dei fenomeni meteorologici estremi, in gran parte riconducibili al cambiamento climatico, che sempre più frequentemente portano con sé forti e improvvise grandinate. Questi episodi meteorologici si abbattono sulle città e sulle strade con intensità variabile ma spesso con chicchi di ghiaccio di grandi dimensioni, che causano gravi danni alle automobili in sosta o in circolazione. La carrozzeria, i vetri e i parabrezza delle vetture colpiti dalla grandine sempre più di frequente necessitano di costosi interventi di riparazione. Tali danneggiamenti derivanti da simili precipitazioni eccezionali non rientrano però nella copertura offerta dalla normale polizza assicurativa Rca, poiché quest'ultima interviene esclusivamente per tutelare l'assicurato dai danni a persone e a cose causati a soggetti terzi. Di conseguenza, per avere diritto a un risarcimento a seguito dei danneggiamenti provocati dalla grandine all'auto, è indispensabile sottoscrivere una polizza assicurativa specifica aggiuntiva.

QUALE POLIZZA PER LA GRANDINE

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La copertura contro i danni derivanti dagli eventi atmosferici estremi, tra cui rientra a pieno titolo anche la grandine (ma anche temporali e, quasi sempre, alluvioni), viene solitamente offerta dalle compagnie assicurative sotto forma di garanzia accessoria. Tale garanzia opzionale può essere integrata dal contraente come una normale estensione della polizza Rca obbligatoria, oppure abbinata ad una polizza furto e incendio. Sul mercato assicurativo esistono inoltre coperture più ampie, come l'opzione casco totale o la mini-casco (spesso definita anche casco parziale), che intervengono in maniera più generale per proteggere il veicolo da innumerevoli danni subiti. Tuttavia, anche in caso di sottoscrizione di una polizza del genere, occorre prestare attenzione poiché non sempre il danno da grandine è incluso in modo automatico, quindi è sempre necessaria un'attenta verifica delle condizioni contrattuali o, in alternativa, la sottoscrizione di una polizza specifica dedicata solo agli eventi naturali. Il costo finale di una polizza stipulata per la copertura della grandine e degli eventi atmosferici dipende da una lunga una serie di fattori oggettivi, come il valore commerciale del veicolo da proteggere, il luogo di residenza dell'assicurato, nonché le franchigie, gli scoperti e i massimali scelti in fase di contratto. A grandi linee, però, il prezzo medio di una polizza per i danni derivanti dagli eventi atmosferici estremi si aggira intorno ai 150 euro all'anno.

DANNI GRANDINE: QUANTO COSTANO

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Per capire quanto possa convenire sottoscrivere una polizza contro i danni da grandine o da altri eventi atmosferici estremi, è utile sapere quanto costa riparare i danni che fa la grandine sulle automobili. Ogni grandinata, come è logico, fa danni diversi e ogni auto, a parità di grandinata, può subire danni maggiori o minori. La vera discriminante, a parte l'eventuale rottura dei cristalli, è lo stato di salute della vernice dopo la grandinata: se ci sono i "bolli", ma la vernice è intatta, allora il costo della riparazione è nettamente inferiore; se la vernice è stata intaccata dalla grandinata, e quindi serve riverniciare uno o più pezzi della carrozzeria, allora i costi salgono parecchio. Nel primo caso si parla di una cifra di solito contenuta entro i 50 euro a bollo, nel secondo non è possibile fare una stima realistica per tutte le auto: riverniciare il tetto di una Panda costa meno della metà rispetto a fare lo stesso lavoro su una Serie 7.

documentazione fotografica

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Nel caso in cui il proprio veicolo venga danneggiato da una forte grandinata o da un altro evento atmosferico di portata eccezionale, la procedura tipica per richiedere il rimborso prevede come primo passo la tempestiva segnalazione dell'accaduto alla propria compagnia assicurativa. Secondo il Codice Civile, infatti, il sinistro deve essere denunciato all'assicurazione rigorosamente entro tre giorni dalla data in cui si è verificato l'evento meteorologico, o dal momento esatto in cui l'assicurato ne è venuto a conoscenza. Il mancato rispetto di tali tempistiche può infatti comportare la perdita del diritto al risarcimento. La notifica formale può essere effettuata contattando i numeri dedicati, rivolgendosi all'agente o accedendo all'area personale online messa a disposizione dalla compagnia per denunciare i sinistri tramite piattaforma web o app per smartphone. Per effettuare l'apertura della pratica per il sinistro, l'assicurato deve fornire tutte le informazioni essenziali e necessarie, tra cui i propri dati, il numero di targa del veicolo danneggiato o il numero di polizza, la specifica indicazione delle parti della vettura colpite e le informazioni su quando e dove si è manifestato l'evento atmosferico estremo. Al fine di valutare con precisione l'entità del danno, poi, la compagnia assicurativa richiede quasi sempre l'invio di una documentazione fotografica dettagliata che comprovi i danneggiamenti riportati dalla carrozzeria e dai cristalli. Ulteriormente, per quantificare a livello economico la cifra da rimborsare, risulta spesso indispensabile allegare alla richiesta anche la copia di un preventivo di riparazione redatto in maniera accurata da un'officina autorizzata. Una volta ricevuta l'intera documentazione, l'istituto assicurativo avvia la definitiva pratica di accertamento e liquidazione, che avviene poco dopo nel rispetto dei limiti di massimale, delle eventuali franchigie e degli scoperti stabiliti nel contratto.

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