Milan, colpo Ramos: ecco il grande 9, affare da 70 milioni, il più caro di sempre

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Cardinale chiude per l’attaccante voluto da Amorim: cifra record per i rossoneri. Prossimi passi: altri 2-3 rinforzi e i big da tenere

Comunque vada, sarà un successo. Gonçalo Ramos, ancora prima di arrivare, è da primato: il Milan americano ha piazzato il colpo più caro della storia del mercato rossonero. La corsa al grande 9 è conclusa e a tagliare il traguardo è stato il portoghese del Psg, due volte vincitore della Champions. Affare fatto, ancora prima dell’apertura ufficiale delle trattative (lunedì): visite mediche svolte nel ritiro del Portogallo e documenti pronti, da depositare appena possibile. Il primo lampo estivo, in una stagione che pareva destinata ad attese snervanti, è in realtà proprio del Milan: il 9 c’è, una sintesi perfetta tra le richieste di Amorim e i risultati degli algoritmi. Per l’allenatore era Ramos la primissima scelta: i due sono connazionali, parlano la stessa lingua calcistica, si conoscono personalmente. Il nuovo tecnico non ne apprezza soltanto i trattati tecnici e tattici, ma anche quelli caratteriale, l’indole al lavoro, la serietà e la grande applicazione. 

cifra record

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A venticinque anni Ramos si avvicina ai cento gol in carriera, cifra non banale: 41 con il Benfica, 45 con il Paris Saint Germain, 10 con il Portogallo. Ha vinto con i club e in nazionale, era conteso da tante grandi d’Europa; per tutto questo anche il cartellino ha un valore straordinario: oltre 70 milioni tra parte fissa e bonus, trasferimento record nei 126 anni di storia milanista. Anche per la Serie A sono numeri da record: il passaggio di Lukaku dallo United all’Inter si realizzò con prezzi simili, Vlahovic da Fiorentina a Juventus lo stesso. Dal 2019 a oggi è un’operazione da podio assoluto. L’investimento rossonero è dettato anche dalla certezza che Ramos potrà valorizzarsi ulteriormente: è un attaccante di 25 anni, nel pieno della carriera, con margini di crescita davanti e buonissime esperienze alle spalle. Anche il contesto, è sempre il pensiero del club, potrà aiutarlo a mettere in atto il talento e a facilitare un’ampia produzione di gol: a differenze dell’ultima stagione, sarà infatti un Milan d’attacco, votato al gioco offensivo, con un 3-4-2-1 moderno e più aperto a uno stile europeo. Dall’altra parte la possibilità di staccare un assegno di tale portata dimostra la solidità economica della proprietà e la forza del progetto. Sarà anche privato dagli incassi Champions, ma i buoni uffici restano e quelli tra Gerry Cardinale e Nasser Al-Khelaïfi presidente del Paris Saint-Germain e dell’European Club Association sono hanno aiutato le mediazioni tra i club. Svolte lontano dai riflettori e in tempi rapidi. Cardinale, ieri in sede, ha chiuso la pratica. 

comunione di intenti

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Determinante anche la volontà del giocatore: tra tanti, ha scelto il Milan. Visite mediche già svolte in Florida, sede del ritiro della nazionale portoghese, e firma del contratto in arrivo. Lo stesso vale per il Milan: ha scelto Gonçalo tra tante altre opzioni. Primo nella lista di Amorim, che il club voleva soddisfare a prescindere, e in quella dei dirigenti (l’area scouting lo monitorava da oltre quattro anni): le volontà di tutte le parti si sono così perfettamente incontrate. L’attaccante era la priorità, esigenza dettata dalle ultime stagioni, giudicate troppo povere di gol. 

ramos e gli altri big

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Un centravanti campione d’Europa su una base solida e ancora da rinforzare con 2-3 innesti di spessore. La strategia del club vuole completarsi per la rimonta ai primi posti della classifica mantenendo anche tutti i big attualmente in squadra. Capitan Maignan, peraltro fresco di ricco rinnovo fino al 2031, il connazionale Rabiot, respingendo le avances di Allegri per portarlo a Napoli. Sicuramente Pulisic, pupillo della proprietà che i club americani sarebbero pronti a coprire d’oro, e Modric, se anche lui desidererà rimanere. Tutti entusiasti del nuovo corso Amorim. Leao si era chiamato fuori da solo, salvo poi tentare un’inversione di marcia una volta saputo che l’ex Sporting Lisbona si sarebbe seduto sulla panchina rossonera di San Siro. Nuovo 9, altri colpi, gioco che produca gol e gol che portino vittorie. Il Milan vuole ripartire così.

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