Grazie agli speciali pneumatici lunari di Goodeyar, gli astronauti di Artemis IV potranno percorrere lunghe distanze sulla luna a bordo del rover Pegasus. La tecnologia è l'unione della ricerca aerospaziale insieme a quella automotive
Michele Floris
24 giugno - 18:22 - MILANO
L’uomo tornerà sulla luna e con lui anche Goodyear, che fornirà gli pneumatici lunari per il Pegasus Lunar Terrain Vehicle, il mezzo prodotto dall’azienda spaziale statunitense Lunar Outpost che servirà agli astronauti per spostarsi sulla superficie lunare. Goodyear ha progettato questi pneumatici senza aria per consentire al veicolo lunare di percorrere lunghe distanze e lavorare più a lungo, superando ostacoli e superfici rocciose nelle condizioni estreme di bassa gravità, come quelle che affronterà il Pegasus nel polo sud della luna. Grazie al fatto di essere privi di aria, gli pneumatici Goodyear possono adattarsi meglio alle asperità del terreno lunare. Quelli che saranno montati sul Pegasus sono il frutto di una ricerca tecnologica che continua dal primo allunaggio, come confermato dalle parole di Chris Helsel, vicepresidente senior e direttore tecnico di Goodyear: "I nostri pneumatici hanno lasciato per la prima volta il loro segno sulla luna durante le missioni Apollo, e da allora la tecnologia Goodyear e le persone che vi lavorano hanno continuato a sviluppare pneumatici di cui andare fieri".
artemis iv
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Il progetto rientra nel programma Artemis IV della Nasa e prevede il decollo del sistema di lancio Orion, con a bordo degli astronauti, nel settembre 2028. Prima di lui partirà Artemis III non prima del 2027, mentre il 1° aprile 2026 è decollato Artemis II da Cape Canaveral, nella missione esplorativa che per la prima volta ha permesso all’occhio umano di vedere il lato oscuro della luna. Gli astronauti che parteciperanno al lancio di Artemis IV atterreranno sul satellite naturale della terra e si sposteranno sulla sua superficie a bordo del rover Pegasus. Il mezzo è stato sviluppato dall’azienda spaziale statunitense Lunar Outpost, in collaborazione con General Motors, Goodyear e Leidos, unendo competenze dei settori aerospaziale, automotive e tecnologico con l’obiettivo di spingere ancora più avanti l’esplorazione spaziale.








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