Il bolognese ha raccontato l'incontro a Wimbledon col fuoriclasse del tennis: "Persona e atleta incredibile, umile e aperta". "Il voto sin qui? Non 10, direi 8,5". "A Spa saremo competitivi, ma occhio alla Ferrari"
Silverstone è stato un capitolo sfortunato. Ma prima di tornare in pista per il GP del Belgio, già il lunedì dopo la gara Kimi Antonelli ha potuto dimenticare la sfortunata trasferta inglese vivendo una giornata speciale a Wimbledon. Il leader iridato del Mondiale ha incontrato Roger Federer e dalla leggenda del tennis ha ricevuto consigli che intende portare con sé anche in Formula 1. Un confronto che, alla vigilia di Spa, diventa il punto di partenza per raccontare il suo momento: tra la crescita mostrata in questa prima parte di stagione, i risultati sfumati per episodi fuori dal suo controllo e la convinzione che la Mercedes abbia ancora tutto per restare al vertice. "È stato grandioso. È stata la mia prima volta a Wimbledon. Negli ultimi due o tre anni mi sono appassionato molto di più al tennis conoscendo anche Jannik Sinner. Ho cominciato a seguirlo di più ed è stata una gran bella esperienza".
i consigli di roger
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Ancora più speciale è stato il tempo trascorso con Federer: "Aver avuto la possibilità di parlare con Roger è stato altrettanto grandioso - ha raccontato Kimi - mi ha parlato tanto dei campi in erba e anche delle sue esperienze precedenti. Abbiamo parlato delle mie gare, di quando lui giocava e anche della sua vita in generale. Penso che sia, oltre a essere un atleta incredibile, anche una persona incredibile. Molto umile e molto aperta". Tra i tanti temi affrontati c'è stato anche quello della gestione della pressione, inevitabile per un debuttante che si ritrova subito a lottare nelle posizioni di vertice. "Mi ha detto semplicemente di concentrarmi soltanto su una gara alla volta. Di concentrarmi su quello che posso controllare e di controllare anche le emozioni, specialmente quelle che possono portarmi a commettere degli errori. Questi sono stati i suoi principali consigli".
filosofia
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Una filosofia che Antonelli sta già cercando di applicare dopo un Silverstone dal sapore amaro. "È stato un weekend molto forte da parte nostra nel complesso, e quello è l'aspetto positivo. Eravamo lì in alto in ogni sessione. È positivo vedere che il passo era buono e che abbiamo ancora un bello slancio malgrado alcune difficoltà che abbiamo riscontrato in precedenza. Da parte mia devo soltanto portare a casa il risultato cercando di trarre il massimo da ogni aspetto che è sotto il mio controllo. Il resto non dipende da me. Devo soltanto cercare di guidare il più veloce possibile e continuare a fornire le prestazioni". Le occasioni perse nelle ultime settimane inevitabilmente pesano. "Ovviamente è molto frustrante, però il motorsport è questo. Cose di questo tipo accadono. Penso di aver avuto abbastanza episodi sfortunati, però fanno parte del motorsport. Sono fattori esterni che non puoi davvero controllare. Io devo soltanto trarre il massimo da ogni opportunità che mi si presenta e da tutto ciò che ho sotto controllo. Il team sta facendo un lavoro fantastico per garantire che tutti questi problemi non si verifichino di nuovo".
pagella di stagione
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Arrivati al decimo appuntamento della stagione, Antonelli traccia anche un bilancio del proprio rendimento. Il voto, però, non è il massimo. "Non mi darei 10. Ci sono alcuni motivi. Innanzitutto l'errore in Australia nelle prove libere 3, quando ho quasi mancato le qualifiche e non siamo riusciti a trovare l'assetto giusto della vettura, compromettendo il resto del weekend. Poi direi il Giappone: ho vinto, ma sono partito davvero male e poi ho avuto un po' di sfortuna con la Safety Car. Più recentemente la Sprint di Miami, dove ho fatto un errore sui limiti di pista, e le qualifiche di Barcellona e di Spielberg. Ci sono alcune cosette che avrei dovuto fare meglio, per cui mi darei 8 e mezzo". Nel confronto interno con George Russell, Antonelli invita a guardare anche alla componente della sfortuna. "È molto difficile giudicare. Lui ha avuto degli episodi sfortunati, questo è certo. Montreal è stato uno di quegli episodi: non si può sapere come sarebbe finita la gara perché eravamo testa a testa. Sicuramente è stato molto sfortunato perché era in testa e ha dovuto fermarsi. Anche nel mio caso stavamo andando verso un risultato che era quasi certo. A Barcellona sono arrivato secondo. A Silverstone non possiamo saperlo perché non ho avuto la mia possibilità, però penso che saremmo stati in lotta per vincere. Quelli sarebbero stati punti certi".
sfortune
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Per il bolognese entrambi hanno pagato un conto pesante. "Devo dire che entrambi abbiamo avuto un po' di sfortuna. Alcune volte uno di noi l'ha avuta in momenti più critici rispetto all'altro, però questo è il motorsport e abbiamo visto tutti come la situazione possa cambiare molto rapidamente. Come team, sicuramente l'affidabilità non è stata il nostro punto più forte. Ce ne siamo resi conto da soli ed è un aspetto su cui dobbiamo continuare a lavorare, perché ad esempio la Ferrari sembra molto forte sotto questo punto di vista. So che il team sta lavorando molto intensamente per garantire che questi episodi non si verifichino di nuovo. Se metti assieme i miei episodi sfortunati e quelli di George abbiamo perso tanti punti e, guardando la classifica costruttori, è sicuramente un grosso colpo. Noi piloti dobbiamo semplicemente cercare di fare del nostro meglio e garantire di sfruttare ogni opportunità che abbiamo".
verso il weekend di spa
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Guardando al weekend di Spa, Antonelli resta fiducioso ma non sottovaluta la concorrenza. "Penso che la nostra macchina sia stata veloce in ogni gara, per cui sicuramente ci aspettiamo anche noi di essere lì in alto. Però anche la Ferrari era molto forte a Silverstone ed è stata una sorpresa anche per noi. Per essere corretti, ci siamo sempre aspettati che fossero lì davanti perché, soprattutto in qualifica, sembrano trovare sempre qualcosina in più in termini di tempo sul giro. Sicuramente pensiamo che potranno essere in alto anche questo weekend. Dopodiché non si possono mai escludere la Red Bull e la McLaren, perché possono sempre tirar fuori qualcosa di speciale ed essere veloci. Come sempre io mi concentro solo su me stesso e siamo piuttosto fiduciosi del fatto che il pacchetto andrà bene, perché è andato bene lungo tutto il corso della stagione finora".







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