L'Antitrust ha avviato un'indagine
conoscitiva sul settore del Quantum Computing (Qc), il sistema
di calcolo potenzialmente capace di rivoluzionare la gestione e
la soluzione di problemi complessi rispetto agli standard
computazionali attuali con applicazioni già in essere nella
cybersecurity, le biotecnologie, la progettazione di materiali,
l'ottimizzazione di processi produttivi, il fintech. Le
tecnologie riconducibili al (Qc), spiega l'autorità in una nota,
stanno attraversando una fase di grande espansione e con
notevoli aspettative di crescita, a fronte di demarcazioni
produttive e commerciali tra hardware e software assai meno
nette rispetto a quanto è osservabile al momento per i computer
tradizionali.
Sul versante delle imprese, si osserva una compresenza dei
protagonisti del big tech globale attivi nella fornitura di
servizi - tra cui, potenzialmente, anche il Qc - tramite cloud,
e piccoli-medi operatori, spesso ancora startup, concentrati
nell'individuare e mettere a punto particolari tecnologie e
servizi. In questa fase di importante sviluppo, l'Antitrust
vuole approfondire una serie di possibili criticità
concorrenziali, anche alla luce di dinamiche già osservate con
la diffusione dell'IA: il riferimento è in particolare
all'esistenza di significative barriere all'ingresso di tipo
economico, tecnologico e conoscitivo; rischi di lock-in e più in
generale di tech-preemption rispetto a un intero settore
strategico, anche visto il sostenuto ritmo di registrazioni di
brevetti attualmente in corso.Nel complesso, l'indagine intende
effettuare una ricognizione tempestiva di rischi e criticità,
tenuto conto dei significativi investimenti e delle aspettative
esistenti sia a livello di Sistema-Paese sia di Unione europea.
Contestualmente all'indagine, l'Autorità ha avviato anche una
consultazione pubblica (Call for input) sulle tematiche
specificate nel provvedimento d'avvio dell'indagine.
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2 ore fa
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