Ancelotti e il fisco spagnolo, via al secondo round: "Nessun patteggiamento"

1 giorno fa 1

Il tecnico del Real in tribunale a Madrid per chiarire una presunta frode fiscale risalente al 2015 per cui aveva già vinto in primo grado. Ma l’erario...

dal nostro corrispondente Filippo Maria Ricci

2 aprile 2025 (modifica alle 10:45) - MADRID (SPAGNA)

Carlo Ancelotti è arrivato all’edificio dell’Audiencia Provincial di Madrid poco dopo le 9.30. Si apre oggi il secondo round del contenzioso che l’allenatore italiano ha col fisco spagnolo in merito a una presunta frode fiscale. Carlo era accompagnato da sua moglie Mariann Barrena e da suo figlio Davide, presenti in qualità di testimoni. 

NESSUN PATTEGGIAMENTO

—  

Grande attesa fuori dalla sede del tribunale, anche se non tanto come quando salirono le stesse scale Cristiano Ronaldo e Georgina Rodriguez nel marzo del 2020, col giocatore allora alla Juventus che patteggiò una condanna a 23 mesi sempre per questioni fiscali. Oggi ad attendere l’allenatore della Casa Blanca una quindicina di telecamere e tanti giornalisti schierati: "Nessun patteggiamento, sono qui per dichiarare e ho piena fiducia nella giustizia. Non sono preoccupato, sono tranquillo e sicuro delle mie ragioni", ha detto Carlo mentre faceva il 'pasillo' verso il tribunale. 

1,2 MILIONI

—  

La faccenda è nota: l’erario sostiene che nel 2015, quando Ancelotti fu licenziato del Real, sia stato più tempo di quanto dichiarato a Madrid, e per questo l’ha multato per 1.2 milioni di euro. Carlo ha pagato e ha fatto ricorso. Ha vinto ma Hacienda non vuole restituire l’ingente cifra e per questo ha fatto appello. Sono previsti tre giorni di giudizio, oggi, domani e venerdì. A Valdebebas oggi riposo dopo la conquista della finale di Coppa del Re di ieri notte, domani allenamento previsto per le 16.

Leggi l’intero articolo