Opinione
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Reati e dipendenze dei minori sono in aumento. L’attività fisica a scuola come prima cura
Mentre tutto il mondo giustamente s’interroga sul calcio italiano perduto, il nostro Paese sta affrontando un’emergenza giovanile purtroppo molto più seria. Due recenti, terribili fatti di cronaca sono la punta dell’iceberg di un disagio mentale crescente: un ragazzino di 13 anni accoltella a scuola la sua insegnante, un diciassettenne viene arrestato perché progetta una strage. Entrambi con un corredo di pubblicazioni e affiliazioni sulla rete da far paura. Scatta subito la voglia di chiamarli "mostri", una via troppo semplice e rassicurante, che non aiuta a capire, prevedere, intervenire.










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