Zanardi: onda infinita di emozione, 'in bici libero nell'universo'

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Se è vero, come diceva Pavese, che l'uomo mortale non ha di immortale che il ricordo - quello che porta e quello che lascia - l'eredità del passaggio di Alex Zanardi resterà salda per molto tempo. Sono immensi l'affetto, la stima e la riconoscenza che continuano ad arrivare dai messaggi di cordoglio e dai vari minuti di silenzio in suo onore, non solo dentro i confini italiani. C'è stata la commemorazione sul rettilineo di partenza di Miami, alla partenza della sprint di Formula 1, ma chiaramente il momento più sentito è stato quello sul campo del Dall'Ara, nella sua Bologna.

Lunghissimo, intenso è stato l'applauso che ha sciolto il silenzio, mentre sugli spalti compariva uno striscione con su scritto "Ciao Alex, orgoglio bolognese". Nel frattempo, il sindaco della città emiliana, Matteo Lepore, ha proclamato un giorno di lutto cittadino per martedì, quando si celebreranno i funerali a Padova. Dentro e fuori dalla Basilica di Santa Giustina sono previste migliaia di persone, e il sacerdote che officierà conosceva bene Zanardi.

"Di Alex mi piaceva che ogni volta che lui incontrava una difficoltà sapeva trovare una crepa - racconta all'ANSA don Marco Pozza - una fessura, come se fosse la curva in cui infilarsi per un sorpasso e metterci dentro un briciolo di speranza". Dalla sua bicicletta, anche il cantante Jovanotti ha voluto mandare un messaggio: "Ciao Alex, pedala libero per l'universo - augura -. Non l'ho mai incontrato di persona ma l'ho sempre seguito con ammirazione. E' stato un eroe: per me, per i ciclisti, per quelli che si sono fatti male, per gli sportivi, per tutti".

Parlano i suoi ex compagni di squadra, che lo ricordano nel suo garage, nel tentativo di apportare sempre qualche miglioria alla sua handbike, oppure mentre metteva in mostra le qualità da barzellettiere. O ancora, che riconoscono come l'incrociarlo abbia cambiato le loro vite: "Magari senza di lui non avrei mai iniziato a fare attività sportiva - confessa all'ANSA il paraciclista Tiziano Monti - a volte il destino ti fa trovare nel posto giusto al momento giusto".

Non c'è solo l'Italia, però, a ricordare Zanardi. Ci sono i giornali stranieri, che lo dipingono come "Eroe del XXI secolo che ha ispirato milioni di persone", e c'è soprattutto una vecchia intervista al Late Show di David Letterman, ripubblicata dai canali del programma. Sui social ha iniziato a circolare uno spezzone in particolare: "Credo che la curiosità sia tutto ciò che serve nella vita - spiegava il campione -. Se sei abbastanza curioso troverai le tue passioni, e tutto sarà naturale. Bisogna fare le cose ogni volta che è possibile: se c'è una chance, perché non provare?". Parole che lo raccontano, e che continueranno a raccontarlo.    

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