Nicola Zalewski mette nel mirino la Coppa Italia. L’esterno dell’Atalanta, ai microfoni di Sportmediaset, ha presentato la semifinale di andata contro la Lazio
Nicola Zalewski mette nel mirino la Coppa Italia. L’esterno dell’Atalanta, ai microfoni di Sportmediaset, ha presentato la semifinale di andata contro la Lazio, fissando gli obiettivi della squadra e analizzando il momento.
Tra Coppa Italia e Champions
“Siamo l’unica squadra italiana rimasta in Champions League e stiamo portando avanti un bellissimo percorso da quando è arrivato mister Palladino”, ha dichiarato Zalewski. “Siamo contentissimi di tutto questo e non vogliamo assolutamente fermarci qui”. L’orgoglio di rappresentare l’Italia in Europa si unisce alla determinazione di conquistare un titolo. Il confronto con il Bayern Monaco è visto come un premio per il lavoro svolto. “Dobbiamo essere orgogliosi di poter giocare sfide di questo calibro, perché se siamo arrivati a questo punto del percorso è solo grazie a quello che abbiamo fatto e costruito nelle partite precedenti”.
Testa alla Lazio
Prima dell’Europa c’è la Lazio. La vittoria in campionato del 14 febbraio all’Olimpico non deve illudere. “Le partite passate sono passate”, ha spiegato l’esterno. “Sappiamo di incontrare una grande squadra che in alcuni momenti ci metterà sicuramente in difficoltà”. La concentrazione dovrà restare alta per tutti i novanta minuti, senza dimenticare la gara di ritorno. Il passo falso contro il Sassuolo, maturato in superiorità numerica, ha lasciato l’amaro in bocca ma va messo subito da parte. “È stata una partita negativa sotto tanti punti di vista”, ha ammesso Zalewski, descrivendo un calo di tensione e precisione dopo un buon avvio. Ora, però, non c’è tempo per i rimpianti. “È una partita ormai passata, dobbiamo essere bravi ad archiviarla immediatamente e a pensare solo alla sfida di domani”.
Una scelta di cuore per la Polonia
L’intervista ha offerto anche uno spunto personale sulla scelta della nazionale. Per Zalewski non ci sono mai stati dubbi. “Sono sincero, non ho mai valutato l’ipotesi italiana, soprattutto per rispetto della mia famiglia e in particolar modo di papà”. Una decisione presa per realizzare il desiderio del padre, un legame profondo con le proprie origini. “Lui ci teneva tantissimo a vedermi giocare con la maglia della nazionale polacca. È stato per realizzare un suo grande sogno e sono profondamente orgoglioso di questo, di poter rappresentare il mio Paese”.








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