Dopo gli esperimenti in Usa, ora Bmw porta i robot umanoidi anche nelle sue fabbriche europee
Giuseppe Croce
3 marzo - 18:30 - MILANO
Bmw prosegue l'integrazione di sistemi di intelligenza artificiale e robotica avanzata all'interno dei propri processi produttivi. La casa automobilistica ha annunciato l'avvio del primo esperimento sul campo in uno stabilimento europeo, introducendo l'"intelligenza artificiale fisica" (Physical Ai) nel continente. Il piano prevede l'inserimento di una nuova tipologia di robot umanoide nella catena di montaggio per la produzione di serie, al fianco degli operai umani e dei sistemi di automazione già esistenti.
HEXAGON AEON A LIPSIA
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Il robot scelto per la sperimentazione europea è Aeon, sviluppato dalla divisione robotica dell'azienda svizzera Hexagon (a sua volta una divisione della svedese Hexagon AB). Il robot è dotato di sensori multimodali, intelligenza spaziale 3D e un sistema di controllo del movimento basato sull'intelligenza artificiale. A differenza di altri modelli antropomorfi, Aeon non simula l'andatura bipede umana, ma si muove in modo dinamico su ruote tramite un sistema di locomozione specifico in grado di spingerlo fino alla velocità di 8,6 chilometri orari. Aeon è alto 165 centimetri, pesa 60 chilogrammi e può essere allestito con diverse tipologie di mani, pinze o strumenti di scansione in modo da poter svolgere più compiti all'interno della fabbrica. Può trasportare carichi fino a 15 chili, che scendono a 8 chili in caso di compiti di lunga durata. Grazie a tutti i suoi snodi, questo robot umanoide ha 34 gradi di libertà. Dopo una fase di test prevista per aprile 2026 e l'avvio del progetto pilota in estate, il robot opererà nello stabilimento di Lipsia svolgendo vari compiti nell'assemblaggio di batterie ad alta tensione e nella produzione di componenti per le parti esterne dei veicoli.
FIGURE 02 A SPARTANBURG
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L'introduzione di Aeon in Germania segue i test effettuati nello stabilimento americano di Bmw a Spartanburg, nella Carolina del Sud. A partire da novembre 2024, l'azienda ha impiegato in una sezione separata della fabbrica il robot umanoide Figure 02, realizzato dalla californiana Figure AI. Durante l'esperimento, i robot hanno registrato complessivamente 1.250 ore di lavoro all'interno della catena di montaggio dei Suv Bmw X3. Le macchine hanno svolto principalmente mansioni di prelievo e posizionamento, spostando oltre 90.000 componenti in lamiera destinati ai dispositivi di saldatura con tolleranze di posizionamento di 5 millimetri. I dati raccolti durante questi mesi di attività sono stati impiegati dall'azienda produttrice per perfezionare il progetto e preallenare il modello successivo, denominato Figure 03.
I ROBOT OPERAI
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I test condotti in ambito produttivo nelle fabbriche di auto rappresentano solo l'inizio dell'era dei robot operai, di cui saranno protagoniste specialmente le aziende cinesi. Ubtech Robotics, ad esempio, ha avviato la produzione di massa del proprio modello Walker S2, e prevede di costruirne migliaia nei prossimi anni. L'innovazione tecnologica in questo campo trova la sua prima applicazione su larga scala all'interno delle fabbriche di automobili, come dimostrano le collaborazioni avviate dai produttori di robotica con marchi quali Byd, Geely, Audi Faw e Volkswagen Qingdao. Le stime attuali indicano che lo sviluppo e l'adozione di questi sistemi avanzati richiederanno tempo, prevedendo che una parziale sostituzione della forza lavoro umana in mansioni ripetitive possa concretizzarsi nell'arco del prossimo decennio. Ancora una volta, come è già capitato più volte nella storia recente dell'uomo, le innovazioni tecnologiche più dirompenti sono legate a doppio filo all'industria automobilistica.









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