Con 7 azzurri già nel tabellone principale, a Roehampton inizia la rincorsa al record di presenze ai Championships
Pellegrino Dell'Anno
20 giugno - 18:53 - MILANO
Tempo di Wimbledon. Tempo di fragole e panna, abiti bianchi e prati verdi. Il torneo forse più atteso della stagione tennistica partirà lunedì 29 giugno con il tabellone principale, ma il via alle qualificazioni, che si giocano a Roehampton, ci sarà una settimana prima, lunedì 22. Con ai nastri di partenza sedici italiani, undici nel maschile e cinque nel femminile (Lisa Pigato, Lucrezia Stefanini, Nuria Brancaccio, Lucia Bronzetti e Tyra Grant). L’obiettivo, con la pattuglia guidata da Francesco Maestrelli e Andrea Pellegrino, fino a Federico Cinà, è rimpinguare il contingente dei sette già presenti in tabellone: Jannik Sinner, Flavio Cobolli, Luciano Darderi, Matteo Arnaldi, Matteo Berrettini, Lorenzo Sonego e Mattia Bellucci. Tra le ragazze ci sono invece solo Jasmine Paolini ed Elisabetta Cocciaretto. Il record assoluto del tennis azzurro, per presenze nel tabellone principale maschile di Wimbledon, è di undici, fatto registrare l’anno scorso. Se almeno cinque dei ragazzi impegnati da lunedì nel tabellone cadetto ce la dovessero fare, vincendo tre partite di fila, ci sarebbe un ennesimo primato da aggiornare.
speranze
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Uno dei nomi più attesi, pur essendo stato tra gli ultimi ad aggiungersi al gruppo, approfittando del forfait di Riedi, è la più brillante speranza italiana. Federico Cinà, primo 2007 a vincere un match in uno Slam al Roland Garros, anche lì passando dalle qualificazioni, tenterà per la prima volta l’assalto al tabellone principale dei Championships. Non sarà tra le teste di serie, dunque sarà interessante vedere chi gli metterà di fronte il sorteggio. Si sono aggiunti all’ultimo, insieme a lui, sfruttando le rinunce di Sebastian Korda e Lloyd Harris, anche Raul Brancaccio e Stefano Napolitano. Quest’ultimo nel 2018 si fermò a un passo dal main draw, perdendo contro Barrere al terzo turno di qualificazioni. Tornando invece a giocatori più giovani, fari puntati su Gianluca Cadenasso, classe 2004, da un paio di mesi stabile nei primi 200, dopo aver chiuso il 2025 al n. 312. Anche per lui sarà la prima esperienza a Wimbledon. L’unico altro italiano nato negli anni 2000 a prendere parte alle qualificazioni sarà Luca Nardi. Il classe 2003, che perse al primo turno contro Sinner lo scorso anno, ha vinto una sola partita in carriera sull’erba a livello tour.
veterani
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Ad avere maggiori chance è però chi gode di una migliore classifica. Come Andrea Pellegrino e Francesco Maestrelli, compresi tra le prime sedici teste di serie. Entrambi hanno già passato le qualificazioni Slam in questo 2026: il pugliese Pellegrino al Roland Garros, il pisano all’Australian Open. Perdendo poi contro i finalisti dei due tornei, Cobolli e Djokovic. Entrambi non hanno però mai giocato il main draw a Wimbledon, con Maestrelli a secco di vittorie anche nel tabellone cadetto. A loro si accompagnano tre giocatori di grande esperienza, nessuno dei quali ha mai particolarmente brillato sull’erba, come Stefano Travaglia, Marco Cecchinato e Lorenzo Giustino, l’unico dei tre a non aver mai preso parte al tabellone principale dei Championships. Completa la squadra italiana in qualificazioni Andrea Guerrieri, classe 1998. N. 511 a inizio anno, attualmente è in 230ª posizione, grazie a una grande stagione a livello Challenger, e per la prima volta avrà l’occasione di giocare per accedere a uno Slam. Aveva rivelato qualche mese fa come quello fosse il suo sogno: giocare un Major, anche iniziando dalle qualificazioni, con l’erba londinese come desiderio più grande. Da lunedì, potrà renderlo realtà. Con la speranza di potersi aggiungere anche lui ai sette già presenti in main draw sui campi più sacri del tennis. Infine, un’ultima curiosità: dei sedici italiani, tra uomini e donne, impegnati nelle qualificazioni, nessuno ha mai vinto una partita nel tabellone principale di Wimbledon. L’obiettivo da aggiungere alla scalata per arrivare tra i 128 che si contenderanno il trofeo che, lo scorso anno, Jannik Sinner sollevò battendo in finale Carlos Alcaraz.










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