La campionessa 41enne non ha ancora scelto se ritirarsi dall'attività agonistica. Dalla spaventosa caduta dello scorso 8 febbraio ha subito 8 interventi e ne dovrà affrontare almeno un altro
30 aprile - 21:05 - MILANO
"Non voglio trarre conclusioni affrettate né speculare su cosa potrei fare. Potrei ritirarmi. Potrei non gareggiare mai più e andrebbe benissimo, ma al momento non sono emotivamente pronta a prendere una decisione del genere". Lindsey Vonn si sta ancora riprendendo fisicamente ed emotivamente dalla spaventosa caduta alle Olimpiadi invernali. Per ora, le decisioni difficili sul futuro possono aspettare. La campioness americana ha subito otto interventi chirurgici dopo la complessa frattura alla gamba sinistra - che ha rischiato di portare all'amputazione - subita durante la gara di discesa libera femminile lo scorso 8 febbraio. Ne servirà almeno un altro per riparare la rottura del legamento crociato anteriore dello stesso ginocchio.
ipotesi rientro
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Quindi, se la 41enne (42 anni a ottobre) dovesse tornare a gareggiare, il suo ritorno sarebbe previsto tra almeno un anno e mezzo, ha dichiarato la Vonn all'Associated Press in un'intervista. In passato Vonn si era già ripresa da diversi infortuni e ha una protesi in titanio nel ginocchio destro. "Questo è un infortunio molto diverso, soprattutto per la gravità e per la consapevolezza che avrei potuto perdere la gamba e per quanto la situazione fosse grave", ha detto Vonn. "Posso sopportare molto dolore, ma questo era davvero estremo. Non è nemmeno paragonabile al dolore che avevo provato con gli infortuni precedenti", ha confermato.
la famiglia
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La famiglia è contraria a un ritorno sugli sci, già il giorno dopo l'infortunio il padre ha invitato Lindsey a smettere: "Lo dice con le migliori intenzioni. Ha dimenticato la regola fondamentale con me: se non vuoi che faccia qualcosa, non devi dirmi che non posso. Dimmi che non posso e ti dimostrerò il contrario". Contro i rischi e la paura, anche perché "la discesa libera è uno degli sport più pericolosi al mondo, ed è un rischio che ho sempre accettato volentieri, e questo è il risultato, e non me ne pento". Conclude Vonn: "Sono ancora in modalità sopravvivenza: voglio solo superare questa fase ed essere in grado di valutare dove mi trovo nella mia vita. E fare il punto su ciò che ho fatto, su ciò che potrebbe ancora essere, e prendere decisioni in una condizione molto migliore di quella in cui mi trovo ora".
La Gazzetta dello Sport
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