Dopo la ID. Polo arriva la versione elettrica del piccolo Suv T-Cross: forme riconoscibili e contenuti interessanti per una vettura confortevole che dovrebbe costare intorno ai 28 mila euro
Alessandro Follis
16 marzo - 12:01 - AMSTERDAM (OLANDA)
Dopo la Polo è il turno della T-Cross: l'elettrificazione della gamma Volkswagen passa attraverso il coinvolgimento delle vetture più compatte. La ID. Cross arriverà sul mercato nell'autunno del 2026 e si affiancherà al più piccolo dei Suv tedeschi, con una lunghezza di 4,15 metri. Come tutti i nuovi modelli elettrici del gruppo Volkswagen, anche la ID. Cross è costruita sulla piattaforma Meb+ e condivide la base tecnica con la ID. Polo che abbiamo già provato. Anche per la ID. Cross il primo "assaggio" è avvenuto con un esemplare camuffato dentro e fuori, che ci ha però permesso di testare il comportamento su strada di un modello che, almeno nella tecnica, è già definitivo. Le specifiche tecniche sono le stesse della "cugina" berlina, con batteria da 37 o 52 kWh e potenze che vanno da 116 a 211 Cv, per un'autonomia massima che raggiunge i 436 km. Per vedere le forme definitive senza veli occorrerà attendere l'estate, quando sarà comunicato anche il prezzo, che però possiamo già anticipare si aggirerà intorno ai 28 mila euro.
1Design e dimensioni
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Per quanto sia camuffata, la ID. Cross risulta inconfondibilmente Volkswagen fin dal primo sguardo: il frontale alto è molto simile a quello già visto sul concept presentato al salone di Monaco, mentre le fiancate robuste e il generoso montante C riportano immediatamente alla mente la T-Cross. Al posteriore vediamo riproposte le luci con disegno marcatamente a rettangoli che già abbiamo visto sulla ID. Polo. Le misure dei cerchi vanno da 17" per l'allestimento di ingresso fino addirittura a 20", una dimensione davvero significativa per una vettura così compatta. La lunghezza è infatti di 4.153 mm, con una larghezza di 1.794 mm, un'altezza di 1.581 mm e un passo di 2.601 mm. Leggermente più grande della T-Cross a combustione, costruita sulla piattaforma Mqb, offre per questo motivo più spazio per i passeggeri sia davanti che dietro. Inoltre, va segnalato che per la prima volta su una Volkswagen elettrica è presente un frunk (contrazione di front trunk, bagagliaio anteriore); il vano anteriore sotto al cofano ha una capacità di 22 litri che lo rende ideale per alloggiare i cavi di ricarica.
2La tecnica
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La base costruttiva è la stessa della ID. Polo: stiamo parlando della nuova piattaforma Meb+ a trazione anteriore, che consente di ridurre la complessità delle componenti a favore di un miglioramento dell'efficienza. Spostando infatti il motore sull'asse davanti si riduce notevolmente la lunghezza dei cavi necessari, oltre che l'ingombro della trasmissione, ottenendo così molto più spazio di carico dietro e riuscendo a contenere il peso in 1.539 kg per la versione con batteria più piccola. E proprio a proposito dei tagli di batteria, si parte da una capacità netta di 37 kWh con chimica Lfp (litio-ferro-fosfato) abbinata ai propulsori da 116 e 135 Cv, con una potenza massima di ricarica di 90 kW in corrente continua e 11 in alternata: il dato non è forse entusiasmante di per sé, ma la curva è stata studiata in modo tale da offrire la massima prestazione per il maggior intervallo di tempo possibile, permettendo di passare dal 10 all'80% in 27 minuti. L'autonomia, ancora da confermare, si attesta su 312 km. Il taglio più grande da 52 kWh ha invece chimica Nmc (nichel-manganese-cobalto) ed è disponibile solo con il propulsore più potente da 211 Cv e 290 Nm di coppia. Qui la potenza massima di ricarica sale a 105 kW in corrente continua e il tempo dal 10 all'80% scende a 24 minuti. Dal punto di vista del telaio, le soluzioni sono le stesse che abbiamo visto sulla ID. Polo: le sospensioni anteriori sono di tipo MacPherson e quelle posteriori sono a ponte torcente, con inserti appositi per diminuire rumorosità e vibrazioni. Il sistema di frenata one-box garantisce una risposta migliore e più modulabile del pedale.
3Interni e tecnologia
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Per quanto ancora non siano stati presentati definitivamente gli interni della ID. Cross, è possibile anticipare la somiglianza con quelli della ID. Polo: spicca il volante a due razze corredato di pulsanti, mentre il cruscotto digitale da 10,25" riporta la grafica della Golf di prima generazione tra le opzioni di scelta: gli indicatori di chilometri e batteria riproducono l'aspetto di quelli della vettura degli anni Ottanta. Al centro della plancia trova posto invece uno schermo touch da 12,9" per l'infotainment, anch'esso con grafica personalizzabile e alcune chicche curiose, come la presenza di "sticker" ispirati a quelli che venivano applicati sui cruscotti delle vetture di quarant'anni fa. La grafica è intuitiva e la risposta immediata. Al di sotto di questo schermo sono poi presenti i pulsati per il controllo della climatizzazione, dimostrando la volontà di non distaccarsi del tutto dai tasti fisici. La qualità degli interni è evidenziata dalla presenza di diversi materiali pregiati e dall'ampio spazio per i passeggeri sia davanti che dietro, con la presenza di regolazioni elettriche per i sedili anteriori. Il bagagliaio ha una generosa capacità di 475 litri, a cui si aggiungono i 22 litri del frunk.
4Come va
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La prova in anteprima della ID. Cross si è svolta su un percorso misto urbano, suburbano e autostradale nei dintorni della capitale olandese Amsterdam. La versione guidata è quella da 211 Cv con batteria da 52 kWh, ovvero quella che si collocherà al vertice della gamma. Le dimensioni contenute e il peso non eccessivo fanno sì che questi numeri si traducano in una guida fluida, dinamica e brillante, con un'erogazione del motore piacevole e mai troppo aggressiva. L'insonorizzazione è notevole: non entrano rumori di rotolamento né fruscii aerodinamici e il motore è davvero impercettibile. Molto buono anche il lavoro delle sospensioni, che assorbono agevolmente le asperità offrendo comunque un buon feeling sul volante. La frenata one-box, già vista anche sulla ID. Polo, garantisce una risposta modulabile del pedale che rende la frenata più efficiente anche nella ricarica, dove è possibile personalizzare due livelli di rigenerazione nella modalità "Brake". Per quanto riguarda i consumi, la ID. Cross dimostra un'ottima efficienza con una dato medio (non ancora omologato) tra i 12 e i 13 kWh/100 km.
5Scheda tecnica
Volkswagen ID. Cross (52 kWh)
| Motore | Elettrico sincrono a magneti permanenti |
| Potenza | 211 Cv |
| Coppia | 290 Nm |
| Batteria | 52 kWh |
| Autonomia dichiarata | circa 436 km |
| Potenza di ricarica | 11 kW CA, 105 kW CC |
| Tempo di ricarica | 10-80% in 24 minuti |
| Lunghezza | 4.153 mm |
| Larghezza | 1.794 mm |
| Altezza | 1.581 mm |
| Passo | 2.601 mm |
| Peso | 1.548 kg |
| Bagagliaio | 475 litri (frunk 22 litri) |
| Prezzo | da circa 28.000 euro |









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