Le semifinali di Superlega sono in programma nel fine settimana. Ben sette i precedenti tra trentini ed emiliani. Cinque gli incroci tra umbri e marchigiani, ma finora solo in finale
Federico Mariani
2 aprile - 17:17 - MILANO
È tempo di semifinali in Superlega e la pallavolo maschile vivrà due sfide dal sapore di amarcord. Trento-Piacenza e Perugia-Lube Civitanova, infatti, sono grandi classici dei playoff, capaci di riscrivere la storia del volley italiano. Lo dimostra anche un dato: dal 2008 a oggi, otto di questi big match hanno assegnato lo scudetto nell’atto conclusivo della stagione. Ma non parlano solo i numeri. Colpi di scena, rimonte e, spesso, serie concluse solo con lo spareggio: c’è di tutto in queste saghe che, nel primo weekend di aprile, si appresteranno a scrivere un nuovo capitolo.
CRESCITA
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Perugia e Civitanova apriranno le semifinali sabato 5 aprile dalle 20.30. Sarà una sfida storica. Ai playoff le due squadre non si erano mai affrontate prima dell’atto conclusivo, risultando la finale giocata più spesso: ben cinque volte. Eguagliato il dualismo tra Treviso e Modena. Una saga iniziata nel 2013/14. La Lube, all’epoca legata a Macerata, si impose in quattro gare su Perugia. Curiosamente a sgretolare i sogni degli umbri ci pensarono Marko Podrascanin, Mvp, e Ivan Zaytsev. Vale a dire due pedine preziose che la Sir Safety inserì nel proprio campo quattro anni più tardi, proprio contro la Lube. Servirono cinque partite per scucire lo scudetto dalle maglie dei marchigiani.
DOMINIO
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Nel 2025 Perugia va a caccia della riconferma sul trono d’Italia. Una missione fallita sei anni fa, quando la formazione allenata da Lorenzo Bernardi perse gara 5 in casa, sempre contro Civitanova, facendosi rimontare da 2-0 a 2-3. Durante gli anni seguenti, nonostante le magie di Aleksandar Atanasjevic e Leon, gli umbri hanno trovato nella Lube di Osmany Juantorena. un ostacolo insormontabile. I “cucinieri”, rinforzati con l’arrivo del palleggiatore Luciano De Cecco, si sono imposti nelle finali del 2021 e 2022 dopo partite serrate, ma senza mai arrivare all’ultimo atto. Ricordi dolorosi per Perugia, che, per difendere il trono, dovrà sfidare vecchi fantasmi.
IMPREVEDIBILE
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Poi toccherà a Trento e Piacenza alle 18 di domenica 6 aprile. Sarà il loro ottavo incrocio nei playoff: eguagliata la rivalità tra la stessa formazione trentina e Modena, finora la più duratura considerando il post regular season dal 2000 in poi. C’è un punto in comune con il passato, ovvero Ljubo Travica. Era lui il tecnico dei biancorossi durante il primo incontro con l’Itas Trentino, risalente ai quarti di finale del 2004/05, vinti dagli emiliani in rimonta. Questa rivalità è poi diventata il palcoscenico ideale per grandi fuoriclasse. Come nel 2007/08, quando Matej Kaziyski guidò la formazione dolomitica, vincendo la serie scudetto al meglio delle tre partite per 2-1. E un grande classico può fare a meno dei colpi di scena? Basta ricordare il 17 maggio 2009: in un PalaTrento gremito, gara 5 sorrise a Piacenza: guidata da Hristo Zlatanov, annullò due set di svantaggio per poi imporsi al tie break. Andamento simile all’incrocio del 2012/13, sempre in finale. Lo spareggio premiò l’Itas Trentino di Radostin Stoytchev, che trovò nel secondo palleggiatore Giacomo Sintini l’eroe inatteso.
LE ULTIME SFIDE
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Il classico Trento-Piacenza si è ripresentato negli ultimi anni dopo la rifondazione della società emiliana. Per due volte, tra il 2021 e il 2022, gli incroci si sono verificati ai quarti di finale. Sempre vincente la formazione trentina, guidata da Angelo Lorenzetti, vale a dire proprio il tecnico che regalò a Piacenza lo scudetto. Gli emiliani hanno sognato la rivincita nella semifinale 2023, capitolando in gara 5 contro uno straordinario Alessandro Michieletto. Un ricordo impresso nella mente di molti protagonisti attesi domenica.