Vlahovic, il Bayern può attendere: l'idea è un rinnovo breve con cifre "alla Yildiz"

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Il serbo, il cui contratto con la Juve scadrà ormai tra un paio di mesi, riflette sulla possibilità di un biennale per ritrovare fiducia e dimenticare una stagione maledetta

Guglielmo Buccheri

Giornalista

28 aprile - 12:33 - TORINO

Dentro ad una sfida non proprio da effetti speciali, Dusan Vlahovic ha regalato la sensazione di poterli regalare seppur con un orizzonte temporale sotto ai piedi davvero limitato: pochi minuti, un bel po’ di preoccupazione per la difesa rossonera. L’attaccante serbo è fatto così, se c’è si sente, se non c’è manca e, in questa stagione, è mancato non poco alla nuova Juventus di Luciano Spalletti. Dusan è caduto in un infortunio tra i peggiori, si è rialzato, ha sbattuto su un nuovo fastidio, è ora si prepara per aiutare i compagni a tagliare il traguardo minimo, ma non per questo meno prezioso di un posto nella prossima Champions League: l’ultimo, ultimissimo momento della tappa di San Siro, 48 ore fa, non significano la titolarità domenica con il Verona, ma un passo avanti verso una parentesi di gara più sostanziosa da qui alla fine della stagione.

l'amore per il club

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Vlahovic vuole aiutare la Juventus lungo un cammino, brave, ma ricco di trappole prima del sipario sul campionato. La Juventus gli chiede quella presenza fisica in mezzo all’area avversaria che serve per risolvere partite bloccate o dove la creatività fa fatica ad emergere: volontà che si toccano. E, dopo? Il dopo bianconero è già cominciato e lo dimostra la lunga serie di rinnovi di contratto che hanno segnato le scelte alla Continassa: da Yildiz a McKennie a Locatelli sotto la regia di Spalletti, a sua volta legato al progetto fino al giugno 2028. Il destino del centravanti serbo è come il racconto di un film dal finale ancora tutto da scrivere, ma qualcosa si muove e si muove nella direzione, per certi versi, più logica. Dusan ama e rispetta il mondo Juve come pochi: ogni sua mossa lo testimonia, soprattutto l’impegno nel sentirsi ancora al centro della scena nonostante i contrattempi fisici e un matrimonio, di fatto, sciolto. Nei pensieri dell’attaccante nato a Belgrado si è fatta larga una convinzione non da poco: per mettersi alle spalle il ricordo, e il peso, di un’annata tanto sfortunata per colpa dei problemi muscolari cosa c’è di meglio se non continuare a correre per una maglia e in un ambiente dal sapore di casa con l’obiettivo di rilanciarsi in poco tempo? Tradotto: rinnovare il contratto in scadenza a giugno firmandone uno nuovo, magari di due anni soltanto, può rappresentare la via di uscita e di ripartenza più opportuna. Un rinnovo a cifre sullo stile Yildiz, poco meno – sei milioni di euro più bonus – potrebbe chiudere un cerchio aperto da un bel po’, forse troppo.

in italiano

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Spalletti aspetta il vero Vlahovic, Dusan sa che con Luciano la crescita, ulteriore, è garantita. Una crescita fino a vivere una stagione, la prossima, con lo scudetto come pensiero fisso: il rapporto tecnico-attaccante è di quelli che aumentano le aspettative. Vlahovic ha creato un legame non banale con i compagni e, i compagni, ne apprezzano l’atteggiamento fatto di generosità e altruismo: il gruppo è la forza della nuova versione bianconera anche perché nel gruppo sono in tanti ad allenare la consapevolezza per una vittoria che manca e che non si può più procrastinare. Vlahovic riflette e, intanto, scarta alcune idee nate di recente: scegliere, nel caso, una destinazione in Italia non rientra tra i suoi pensieri perché avrebbe il retrogusto di un tradimento alla causa della Continassa. Oltre confine c’è chi non ha mai smesso di corteggiarlo e che lo corteggia con maggiore insistenza proprio in queste ore: il Bayern Monaco. I bavaresi lo hanno inserito nella propria agenda mercato come vice Kane o comunque, come quel tipo di rinforzo utile per continuare a dominare in Bundesliga con un occhio all’Europa che conta: offrire un ingaggio superiore ai sei milioni a cui arriverebbe la Juventus non è impresa impossibile per la società di Monaco, ma, al Bayern, Dusan dovrebbe ricominciare tutto daccapo e farlo con l’incognita di un motore da oliare in fretta per colpa dei tanti imprevisti subiti. Champions e rinnovo: la doppia partita che aspetta Vlahovic. Una doppia sfida aperta, ma indirizzata: in classifica e nelle intenzioni dell’attaccante e del suo nuovo entourage dove papà Milos occupa un ruolo sempre più centrale. Dentro una sfida non proprio da effetti speciali, Dusan ha fatto capire che può regalarsi: a San Siro è andata così.

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