Guardiola ct azzurro? Di sicuro in corsa ci sono anche Allegri e Conte, proprio come 12 anni fa. Ma stavolta lo scenario è radicalmente diverso e il futuro potrebbe regalarci sorprese con un terremoto delle panchine di A dietro l'angolo. Facciamo il punto
Attenti a quei due: Max Allegri e Antonio Conte (rigorosamente in ordine alfabetico). Tutto ruota attorno al loro futuro più o meno prossimo. Al netto delle suggestioni che portano a Pep Guardiola per la Nazionale, concentriamoci sulle trame di casa nostra. Sono impazienti di saperlo i vertici di Milan e Napoli, ma anche il prossimo presidente federale. Non è un mistero che la guida della panchina azzurra sia destinata ad uno di loro. Il bello è che a ruota ci sono tante altre scelte significative per i club più importanti della Serie A. La girandola è pronta, prepariamoci agli scossoni.
il precedente e le similitudini
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Bisogna fare un salto indietro di quasi 12 anni per ritrovarli sulle stesse frequenze. A gennaio Allegri è stato esonerato dal Milan ed è attratto dall'idea di tentare la chance in azzurro al posto di Cesare Prandelli dopo la disfatta in Sudafrica. Ma al livornese il progetto non riesce, visto che il 15 luglio Antonio Conte rompe con la Juve e si mette a disposizione di Tavecchio per un programma biennale con l'Italia. Certo, Max si consola prendendo in eredità al volo la responsabilità del club bianconero ed inizia una favola che lo porta a vincere 5 scudetti e arrivare in fondo alla Champions per due volte. Stavolta sono entrambi in sella e con un contratto in tasca. Sia chiaro, non mancano le sfilacciature e ciò fa credere che entrambi potrebbero chiedere la separazione. Potrebbero. La situazione è fluida, con appuntamenti importanti a fine campionato. Gli spifferi più significativi arrivano da Napoli, con un chiarimento ormai indispensabile tra il tecnico pugliese e Aurelio De Laurentiis. Nel frattempo, però, la maratona federale è ancora tutta da compiere, in vista del voto del 22 giugno. Dunque saranno decisivi i summit interni di Milan e Napoli per capire meglio quale sarà il vincitore della rincorsa all'Italia.
gli indizi, le tentazioni e gli obiettivi di max e antonio
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Intanto dal fronte rossonero emergono indiscrezioni interessanti. Allegri ha ricevuto delle attenzioni da Florentino Perez, a caccia di una nuova guida carismatica. Ma il casting madridista è ancora aperto. Piuttosto sono arrivati segnali anche dallo stesso Napoli (un anno dopo) e dall'ambiente romanista prima che emergesse la scelta dei Friedkin in favore di Gasperini a danno di Ranieri. In ogni caso, Max non ha dato udienza alle sirene italiane: solo la chiamata del Real potrebbe indurlo in tentazione. Ecco perché l'allenatore livornese mette nel conto di poter restare in rossonero nella prossima stagione se non si realizzassero le opzioni in Nazionale o in Spagna. Invece per Conte non emergono candidature nostrane, semmai è ipotizzabile un ritorno di fiamma della Premier League. E solo questo richiamo potrebbe portarlo a lasciare il Maradona piuttosto che tornare a Coverciano. Il passato insegna che con Conte è difficile fare previsioni a medio termine. In passato le sue virate sono state repentine quanto brusche.
le alternative e l'insider che potrebbe sparigliare tutto
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In questo gioco di coppia emerge un altro binomio particolarmente di moda. Ci riferiamo a Vincenzo Italiano e Fabio Grosso. La guida del Bologna già la scorsa estate aveva avuto contatti con il Milan e il Napoli e la storia si sta ripetendo. Anche lui è sotto contratto con la società di Saputo, ma l'ultima stagione è stata accompagnata da tensioni inaspettate. Così l'idea di una separazione accontenterebbe tutti, anche se Fenucci e Sartori prima di dargli via libera devono scegliere il meglio della Nouvelle Vague. E qui entra in scena proprio Fabio Grosso, artefice di una bella doppietta a Sassuolo: dopo la la promozione ha confezionato una stagione brillante anche nella massima serie. Così i rossoblù sono entrati in lizza con la Fiorentina, decisa a cambiare rotta per voltare pagina dopo questa stagione tormentata. Fabio Paratici ha visto debuttare Grosso nelle giovanili bianconere e il feeling tra i due è noto nell'ambiente calcistico. Ecco perché adesso il campione del mondo Deve fare una scelta importante, sempre che il Bologna conquisti un posto in Europa. In questa galleria di allenatori gettonati rientra anche Maurizio Sarri, legato a medio termine alla Lazio, a dispetto delle tensioni con Claudio Lotito. Si spiega così il ritorno di fiamma di Aurelio De Laurentiis, che sta setacciando il mercato in caso di rottura con Conte. Se davvero il tecnico toscano (che viene accostato anche alla Fiorentina) dovesse lasciare il club biancoceleste, allora, il puzzle si allargherebbe. Ovviamente i verdetti ormai alle porte accelereranno i lavori già in corso. Si attendono nuovi candidati all'orizzonte.









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