Via libera Fip: Cremona va a Roma. Ma l'offerta boom per l'Eur è dell'altra cordata

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Consiglio federale per ufficializzare il trasferimento della Vanoli, che sarà rilevata dal gruppo di Nelson con Luka Doncic tra i soci. E presto nella Capitale arriverà una seconda società: tiene banco il nodo dell'impianto, maxi proposta di Matiasic, proprietario di Trieste. Ma il club giuliano non si sposterà...

Mario Canfora e Giuseppe Nigro

11 maggio - 22:15 - MILANO

La giornata di martedì è quella che sancisce il ritorno del grande basket a Roma. Il Consiglio Federale in modalità telematica nel pomeriggio ufficializza l’approvazione, condizionata ad alcuni adempimenti, del trasferimento di Cremona nella Capitale chiesto già due mesi fa. Formalmente a portare avanti la pratica è ancora la Vanoli, poi il club passerà nelle mani della cordata guidata dall’ex gm di Dallas Donnie Nelson, a capo di un gruppo di soci tra cui anche la stella Nba Luka Doncic, guidata a livello operativo sul campo dall’ex guardia di Siena e Reggio Emilia Rimantas Kaukenas, le cui mire sulla Capitale sono diventate di dominio pubblico già tre mesi fa. Oltre ad aver presentato la manifestazione di interesse per Nba Europe, il gruppo ha fatto richiesta di wild card anche all’Eurolega, magari passando inizialmente dalla Eurocup. 

PALAEUR

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Ma la notizia della vigilia è che questa nuova squadra di Roma con ogni probabilità giocherà al Palazzetto dello Sport di viale Tiziano. Nella giornata di lunedì era attesa infatti l’assegnazione del bando per la prossima stagione del PalaEur, e oltre alla cordata Nelson ha partecipato quella che fa capo a Paul Matiasic, attuale proprietario della Pallacanestro Trieste. Al termine della procedura, l’Ente Eur che gestisce l’impianto non ne ha definito l’assegnazione: “Nella giornata odierna Eur Spa, società prioritaria del Palazzo dello Sport - dice il comunicato -, a scadenza del termine previsto per la ricezione delle offerte, ha ricevuto le proposte dai soggetti interessati a locare la suddetta struttura per alcuni incontri della prossima stagione del campionato di basket di serie A 2026-2027. Sono al momento in corso le attività istruttorie per la valutazione delle offerte”. 

RICORSO

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Secondo quanto risulta, il gruppo Matiasic ha presentato una proposta dieci volte superiore a quella presentata dal gruppo Nelson, quantificabile attorno ai 4 milioni per l’affitto più uno per l’allestimento dell’impianto, dunque 5 milioni, per una sola stagione e un calendario che dovrebbe essere di 16 date del PalaEur. Se non è stato dichiarato un vincitore è perché, sempre secondo quanto riferisce una fonte, il gruppo Nelson - a nome del nuovo club di Roma in arrivo da Cremona - avrebbe presentato un ricorso attraverso i propri legali perché Matiasic avrebbe presentato la domanda non con una società sportiva, dunque a nome di Trieste, ma come privato, il Cotogna Sports Group di cui l’avvocato californiano è proprietario, e che detiene il 99% delle quote della società giuliana. Nelle more dell’esito del ricorso, di cui non si conoscono i tempi, è verosimile un rialzo importante nel frattempo da parte del gruppo Nelson. Nei giorni scorsi intanto il Comune di Roma in una lettera a entrambe le cordate ha fatto sapere che chi resterà fuori dal PalaEur avrà diritto a uno spazio al Palazzetto dello Sport di viale Tiziano. 

TRIESTE SALVA

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La mossa del gruppo Matiasic racconta il prossimo sviluppo da attendersi: la richiesta nel giro di due-tre settimane, magari dopo l’uscita dai playoff di Trieste, del trasferimento di una seconda società a Roma. Che però, è lo sviluppo delle ultime ore, secondo quanto risulta non sarà il club giuliano: dopo la grande mobilitazione della città e della politica, il basket a Trieste è salvo. E’ questa chiave di lettura, confermata a livello istituzionale, che aiuta a decriptare il comunicato, altrimenti di difficile comprensione, diramato nella serata di lunedì dalla società triestina: “La proprietà della Pallacanestro Trieste annuncia di aver definito un piano strutturale volto a garantire la competitività e la sostenibilità della squadra al massimo livello possibile. I dettagli del progetto sviluppato negli ultimi mesi, discusso con gli stakeholder della pallacanestro e della Regione, saranno resi noti al termine degli attuali playoff”. Da ricordare che il consorzio locale che garantisce il legame col territorio che ha l’1% delle quote della Pallacanestro Trieste, per i patti parasociali gode del diritto di veto. 

VARESE E NON SOLO

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Se non sarà Trieste, qual è il club pronto a trasferirsi a Roma? E quale sarà il ruolo di Matiasic, che in base a questi elementi appare in uscita dalla proprietà del club giuliano? E’ la parte della storia in cui si diradano le risposte e restano ancora inevase le domande. La Pallacanestro Varese, a cui Matiasic era stato avvicinato dieci giorni fa dal Piccolo parlando di una possibile partnership con RedBird, secondo indiscrezioni sarebbe in dirittura di arrivo del proprio accordo di partnership proprio col fondo di Gerry Cardinale. Ma molto bolle ancora in pentola in questi giorni: Sassari retrocessa sul campo ha annunciato una conferenza stampa per venerdì, Vanoli ha messo in calendario per giovedì quella dell’addio a Cremona, e a seguire ci sarà lo svelamento ufficiale del gruppo Nelson per Roma. Il bello deve ancora venire.

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