Luce verde della Commissione europea all'ultima modifica del Pnrr italiano. Ad annunciarlo è lo stesso ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione, Tommaso Foti.
La revisione ha permesso di spostare i progetti che non si sarebbe riusciti a termine prima della scadenza del 31 agosto del NextGenerationEu sui fondi della coesione. Ora la valutazione positiva di Bruxelles deve essere confermata dall'adozione mediante procedura scritta del Consiglio dell'Unione europea, ma la strada verso il traguardo appare segnata. La modifica, formulata dalla Cabina di regia Pnrr lo scorso 3 giugno, "consente al governo di rafforzare investimenti strategici - ha illustrato Foti - per allineare ulteriormente il Piano alle sopravvenute esigenze, di sostenere, con circa 2,5 miliardi di euro, la competitività del sistema produttivo, l'efficientamento energetico delle abitazioni di Edilizia Residenziale Pubblica, la riduzione dei costi energetici delle famiglie e di rafforzare le infrastrutture strategiche come il comparto idrico e ferroviario". Risolto anche il nodo della gara del servizio Intercity nel decreto Infrastrutture-Pnrr, su cui l'Italia ha tolto il riferimento al lotto unico, allineandosi all'impegno di indire una gara realmente competitiva e divisa in lotti appropriati e contendibili, non resta che chiedere l'ultima rata, la decima, che l'Italia dovrà presentare entro il 30 settembre. Seguirà poi la valutazione della Commissione entro il 20 novembre e il pagamento entro l'anno.
L'importo teorico è 28,4 miliardi, che porterebbe l'Italia dai circa 166 miliardi già ricevuti alla dotazione complessiva di 194,4 miliardi, ma con gli interventi dell'ultima revisione, l'ottava, potrebbe essere ridimensionato. Il NextGenerationEu, insomma, lanciato come risposta straordinaria alla crisi del Covid il 27 maggio 2020, si avvicina al traguardo. Con l'Italia osservata speciale dal resto dell'Ue, in quanto destinataria della quota maggiore dei fondi: 194,4 miliardi dopo la revisione del 2023 e l'aggiunta del capitolo RePowerEu. Al momento la Danimarca, con un piano da 1,63 miliardi di euro, tutti in sovvenzioni, è l'unico Paese Ue ad aver completato integralmente il proprio Pnrr, raggiungendo il 100% dei traguardi e degli obiettivi e il 31 luglio ha ricevuto la quinta e ultima rata. Il conteggio aggiornato dei pagamenti arriva a 431 miliardi erogati finora, di cui 264,6 di sovvenzioni e 166,5 di prestiti, pari a quasi il 75% dei circa 575 mld attualmente disponibili. A fine agosto tutte le pietre miliari e i traguardi devono essere raggiunti, senza proroghe, poi sarà il tempo delle valutazioni e di verificare se le stime sull'impatto sul Pil fatte a suo tempo non fossero troppo ottimistiche.
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