La tensione resta, ma va tenuta bassa. Più delle polemiche, parlano i numeri degli investimenti al nord: "mai così tanti". Dopo una lunga riunione in via Bellerio tra Matteo Salvini e i leghisti lombardi, le crepe non si chiudono. Ma nemmeno si dilatano. E' l'impresa tentata dal segretario, che in un pomeriggio torrido convoca il Direttivo a Milano a una settimana da Ferragosto e prova a ricompattare la squadra.
E' questo obiettivo del segretario: Rafforzare la squadra, coinvolgendo di più i sindaci ed essendo più duri quando al governo gli alleati ostacolano le battaglie della Lega. Insomma, un Carroccio "di lotta" e in generale "più duro anche al governo".
La bandiera del nord continua a essere sventolata alta da chi è convinto che sia stata quasi ammainata negli ultimi anni e insiste nel pretendere più attenzione. Per tornare ad ascoltare la voce del Nord, è la litania ripetuta, e allo stesso tempo rinnovare il partito. Un pressing cavalcato più volte da Massimiliano Romeo, segretario della Lega in Lombardia. E ribadito nel confronto cominciato verso le 18.30, con toni che parecchi descrivono come fermi ma pacati. Oltre al leader, a Milano ci sono i dirigenti e segretari locali, il governatore lombardo Attilio Fontana, i ministri Roberto Calderoli e Alessandra Locatelli. Quasi tutti presenti, pochi quelli collegati. Salvini conosce già le recriminazioni dei ribelli e le anticipa. Appena arrivato in via Bellerio, affronta la stampa e sciorina la sua linea difensiva: "Abbiamo 30 miliardi di cantieri aperti solo in Lombardia" e cita le due opere dell'alta velocità Milano-Venezia e Milano-Genova. "Una cifra che non ha precedenti nella storia", rimarca fiero e va oltre: "Se aggiungiamo Piemonte, Veneto e Liguria arriviamo a più di 100 miliardi". Passa quindi alle battaglie storiche della Lega: l'autonomia "è incardinata", il federalismo fiscale "per la prima volta con soldi a bilancio" e sullo Zes si sta valutando.
Insomma, sbaglia chi si lamenta? Il segretario dribbla la domanda ma replica: "Di più veramente non so cosa il governo potrebbe fare". Parla ai cronisti, perché altri intendano, probabilmente. E una volta dentro, riserva ai 'suoi' una lunga introduzione.
Ma i malumori non spariscono. Negli ultimi tempi, anzi, si sono moltiplicati provocando accuse incrociate. Contro l'insistenza dei 'nordisti', i responsabili più vicini a Salvini hanno attaccato apertamente Romeo e Attilio Fontana: accusati di un assedio sempre più pericoloso, quasi a remare contro la linea del leader. Altra paglia sul fuoco è arrivata, di recente, con la bozza di statuto di un nuovo partito liberale e federalista (alternativo alla Lega salviniana) circolata in una chat interna. 'Aperta' anche a Salvini e inoltrata dal governatore della Lombardia. Fontana si sarebbe poi giustificato dicendo di averla ricevuta e diffusa per mettere tutti in allerta su un progetto che, se vero, rivela i mal di pancia diffusi tra amministratori e militanti, per cui meglio parlarne prima. Tesi che Romeo avrebbe condiviso nel suo intervento al Direttivo. Nel frattempo, tra i dissidenti, matura pure l'idea di fondare un'associazione con finalità culturali, ma che potrebbe essere il cavallo di troia per veicolare la ribellione e le istanze dimenticate. Come avvenne con il "Mondo al contrario" di Vannacci.
Salvini comunque sceglie la diplomazia. Uscito dal carcere di Bollate dove ha incontrato per la terza volta Mario Roggero, il gioielliere condannato per omicidio volontario, nega a monte che la riunione agostana sia una resa dei conti: "Andiamo a parlare di cose da fare, non ho tempo per disfare e per litigare". Elenca dunque il taglio delle tasse e della burocrazia, l'impegno sulla sicurezza, le Amministrative nel 2027 con la sfida madre di Milano e, più imminente, il raduno di Pontida del 20 settembre. Sarà il primo con l'assenza assoluta di Umberto Bossi e quella politica di Roberto Vannacci, dopo il "tradimento". E soprattutto con il partito scivolato al 5% - secondo i sondaggi più impietosi - costretto a rincorrere l'ex generale e, nella coalizione, Forza Italia. Un tema da affrontare per tempo, anche per evitare contestazioni, o assenze sul sacro pratone leghista.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

7 ore fa
5










English (US) ·